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Inter e Barcellona: i nomi dei possibili giocatori per Lautaro

Da Vidal el giovane Cucurella, ecco i calciatori che potrebbero rientrare nel maxi affare per l'attaccante argentino - LAUTARO MARTINEZ E IL BARCELLONA, LA VERITA'

L'asse tra Milano e Barcellona intorno al nome di Lautaro Martinez resta bollente ed è destinato a trasformarsi in tormentone di calciomercato quando ci sarà il via ufficiale al periodo di trattative. La situazione appare chiara: i catalani vogliono l'attaccante argentino e lo corteggiano da mesi, consapevoli dell'esistenza della clausola da 111 milioni di euro, del periodo limitato per esercitarla (ufficialmente dal 1° al 15 luglio ma potrebbe slittare) e della forza che esercita l'endorsement di Messi. L'Inter ufficialmente non vuole venderlo, ragiona su un rinnovo con adeguamento che è passaggio obbligato visto lo stipendio non adeguato del Toro (circa 2 milioni di euro contro un'offerta da 10) ma nella realtà è obbligata a fare i conti con le voci che arrivano da Barcellona.

Il nodo è: in caso di apertura di una vera e propria trattativa, i dirigenti nerazzurri pretenderanno i soldi cash come previsto dal contratto o inseriranno qualche contropartita tecnica, soluzione caldeggiata dal Barcellona che ha qualche problema a pagare l'attaccante in un'unica soluzione?

In questa seconda ipotesi ecco che si compone la lista di chi potrebbe fare alla causa di Antonio Conte, a patto di valutarlo una cifra corretta e non abbassare troppo la parte 'in contanti' dell'affare. Perché una volta ceduto Lautaro Martinez è chiaro che l'Inter dovrà cercare il sostituto sul mercato e non sarà operazione da poco. Questa premessa serve per dire che il cileno Arturo Vidal (33 anni a maggio) resta uno degli obiettivi per dare a Conte un rinforzo di peso in mezzo al campo, ma la sua età, l'avvicinarsi della scadenza di contratto (2021) e lo stipendio pesante (9 milioni di euro netti) rendono impossibile l'inserimento per alleggerire di 30-40 milioni il peso del cash. Trattativa da portare avanti in parallelo, insomma.

L'altro nome di fascino uscito è quello del francese Antoine Griezmann (classe 1991) strappato dal Barcellona un anno fa per 120 milioni di euro e mai veramente esplosivo in questa stagione. Da escludere lo scambio alla pari, c'è il nodo del contratto da 17 netti che è irraggiungibile per Zhang e per le possibilità di bilancio in casa nerazzurra. Chi potrebbe piacere a Marotta e mettere d'accordo tutti è il brasiliano Arthur (23 anni), centrocampista che si è preso la maglia da titolare nel Barcellona e che rappresenterebbe il profilo ideale anche per età e margini di crescita. Tutte argomentazioni che spingono i catalani a considerarlo incedibile anche a fronte di una valutazione da 50-60 milioni di euro. Se però si vuole rilanciare senza subire le condizioni del Barça può diventare un obiettivo reale.

Tolto il croato Ivan Rakitic dal tavolo (età avanzata, stipendio alto), il resto porta a giovani di prospettiva ma senza certezza di portarsi a casa un vero crack nel momento in cui si favorisce la partenza di un attaccante che ha già dimostrato di poter stare nel grande calcio. Qualche nome? Il terzino destro portoghese Nelson Semedo (26 anni) che ha una discreta esperienza anche a livello internazionale con Benfica e nazionale lusitana ma che non ha mai raggiunto vette di rendimento indimenticabili. Oppure a sinistra Junior Firpo (21 anni) che si è mostrato negli ultimi mesi con potenzialità buone ma ancora da lavorare. Quanto può valere? Stesso discorso per il regista Alena, prodotto della cantera che è stato girato in prestito al Betis nella finestra di mercato di gennaio. Di lui si dice un gran bene, ma deve ancora dimostrare tutto e ricopre un ruolo in cui in linea teorica l'Inter ha già frecce al suo arco e insegue anche un certo Tonali.

Altri nomi sono meno spendibili. Gira quello di Marc Cucurella, classe 1998, difensore schierato dal Getafe che l'ha ricevuto in prestito direttamente dalla cantera della Masia. Non ha ancora nemmeno una presenza con la maglia del Barcellona dei grandi ed è poco più di un prospetto su cui lavorare come tanti cresciuti all'ombra di Messi. Non tutti, va ricordato, sono poi esplosi perché il settore giovanile del Barça è una miniera ma non una garanzia di esportare solo potenziali fuoriclasse.

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