Lautaro Martinez (Ansa)
Calciomercato

Tutti pazzi per Lautaro Martinez: Inter che fai?

La trattativa per il rinnovo che non decolla, il pressing del Barcellona, i sondaggi di Psg, Real Madrid e Manchester City e United. Estate bollente sulle tracce del Toro

Riepilogo della situazione: c'è un attaccante giovane, titolare della sua (prestigiosa) nazionale, esploso nel club anche a livello europeo, con uno stipendio ormai inadeguato al suo valore e nel mirino delle big del Vecchio Continente. Anche perché il ragazzotto ha una clausola alta ma attaccabile da 111 milioni di euro, esercitabile in luglio. Ufficialmente non ha nessuno volontà di lasciare l'attuale club, nella realtà la trattativa per alzargli l'ingaggio, parametrarlo al resto dei titolari del gruppo e ragionare sulla clausola non decolla. Con l'effetto di preparare, al di là degli annunci, un'estate bollente.

Il ragazzo in questione è Lautaro Martinez, guadagna intorno ai 2 milioni di euro, piace da impazzire al Barcellona e, in ordine sparso, su di lui hanno messo gli occhi Real Madrid, Psg, Manchester City, Manchester United e Chelsea. Tutte piazze in contatto con il procuratore dell'argentino, dopo che l'ultimo contatto con i dirigenti dell'Inter si è risolto in un nuovo aggiornamento senza concreti passi avanti. Anzi, l'attesa di un rilancio intorno ai 5-6 milioni, contro offerte già superiori per consistenza e con bonus a salire, è rimasta delusa.

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Ufficiosamente il tema non è all'ordine del giorno perché Marotta e Ausilio, pur consapevoli dell'interesse suscitato dal Toro in giro per l'Europa, si sentono garantiti dalla volontà dell'attaccante di proseguire in nerazzurro. Però più passano le settimane, si moltiplicano le prime pagine dei giornali catalani, le interviste a Messi e dirigenti del Barça (e anche i gol di Lautaro, pur in calo in questo inizio di 2020), più la sensazione è che all'Inter siano anche entrati nell'ordine di idee di poter fare a meno del ragazzotto.

Perché? In attesa di capire se ci sono ragioni oggi ignote, restano due filoni da seguire: la preferenza tecnica per un tipo di attaccante diverso da affiancare a Lukaku oppure la voglia di fare un'enorme plusvalenza. In questo secondo caso, però, va annotato che in teoria Marotta nei prossimi mesi si aspetta di contabilizzare la cessione di Icardi al Psg e, magari, quelle di Perisic e Nainggolan. Insomma, non dovrebbe essere un problema di conti.

Resta, dunque, il tema tattico. La scorsa estate i nerazzurri hanno cercato di mettere insieme Lukaku e Dzeko fallendo in extremis nel tentativo. Era un'idea di Conte, però il campo ha restituito l'immagine di una coppia (LuLa) devastante e capace di integrarsi. Lo scenario dovrebbe essere cambiato, ma non si apprezza la fretta di provare a sminare il potenziale rischio di perdere Martinez a luglio.

Se poi dovessero essere confermate le voci che danno esistente un dialogo con il Barcellona per evitare il pagamento della clausola da 111 milioni di euro cash in un'unica rata, anche aumentando il valore del cartellino, ecco che gli indizi comincerebbero a essere concordanti su una posizione definita da parte del club di Suning. Da capire quali potrebbero essere le contropartite da inserire. Vidal? A luglio sarà un centrocampista di 33 anni con ingaggio pesantissimo e contratto in scadenza nel 2021. Ovvero, dal valore molto basso. E tanti giovani del Barça lontani dal Camp Nou non hanno confermato le qualità mostrate in casa.

Ad oggi mancano le conferma, ma c'è la realtà di fatto di una trattativa che non decolla e di uno stipendio che resta inchiodato al valore delle riserve (e alcune guadagnano di più) mentre la lancetta del tempo scorre verso la primavera e l'estate.

Tutti sembrano pazzi di Lautaro Martinez e dei suoi gol. Tutti tranne i dirigenti dell'Inter. La domanda da cominciare a fare, consapevoli che la vicenda può finire con qualsiasi esito, è: Inter che fai con il tuo Toro?

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