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Chiesa e Tonali: così nasce la nuova Inter di Marotta

Ecco la rivoluzione che il dirigente nerazzurro ha in mente. Il sacrificio di Lautaro Martinez per finanziare una squadra più giovane e italiana - LAUTARO, ADDIO PIANIFICATO A GENNAIO

Un'Inter giovane e di talento, costruita per il calcio di Conte ma con un occhio gettato anche sul futuro. Ecco il progetto sportivo che Beppe Marotta ha disegnato nell'inverno dell'illusione scudetto (prima) e del lockdown per pandemia (dopo). I piani non sono cambiati, anche se lo stop del campionato e le incertezze legate alla sua ripresa, nei tempi e nei modi, potranno complicare il lavoro dei nerazzurri così come di tutti gli altri club d'Europa. Il punto di partenza di Marotta, però, rimane che ci sono i margini per consegnare a Conte una rosa più competitiva per la prossima stagione anche a costo di qualche sacrificio in uscita.

L'idea di rinunciare a Lautaro Martinez, ai suoi gol e alla prospettive di crescita dell'argentino nasce da qui. Panorama ha già ricostruito nelle scorse settimane lo scenario intorno al Toro e alla sua possibile partenza per Barcellona, che avverrà a patto di avvicinarsi in maniera sensibile ai 111 milioni di euro della clausola: un modo per togliere dalle spalle dei dirigenti la responsabilità dello strappo e di dotarli di cash necessario per dar corso alla rivoluzione.

TONALI E I SEI DI CENTROCAMPO

L'idea di Marotta è di arrivare a Federico Chiesa e Sandro Tonali, i due talenti emergenti del calcio italiano. Nel mercato pre Coronavirus sarebbero serviti non meno di 130 milioni di euro ma la crisi ha un po' limato i prezzi e messo in condizione anche Fiorentina e Brescia di dover guardare alle cessioni. Su Tonali l'Inter si è mossa con decisione e rispetto alla Juventus ha il vantaggio di poter offrire un progetto tecnico con più spazio da subito nell'undici immaginato da Conte. E' considerato un crack del futuro ma non sarà l'unico colpo a centrocampo.

Conte insiste per avere Vidal del Barcellona così da inserire un giocatore già pronto ed esperto insieme a ragazzi che deve fare crescere. In partenza nel reparto ci sono almeno due tra Borja Valero, Vecino e Gagliardini. Alla fine alla Pinetina si troverebbero i confermati Brozovic, Sensi, Barella ed Eriksen più Tonali e mister 'X'.

CHIESA E LA SCOMMESSA SUL DOPO CONTE

Su Chiesa c'è da superare la concorrenza forte della solita Juventus che aveva accumulato un grande vantaggio la scorsa estate senza arrivare a dama per il veto messo da Commisso. Ora le carte si sono rimescolate e i bianconeri sono impegnati anche in uscita per equilibrare il bilancio. C'è, insomma, spazio per inserirsi e anche la Fiorentina è entrata nell'ordine di idee di cedere il proprio gioiello. La valutazione gira intorno ai 70 milioni di euro senza inserire contropartite tecniche, condizione cui l'Inter può arrivare con in tasca il tesoretto di Lautaro Martinez.

Il problema semmai è di carattere tattico. Chiesa non può essere la seconda punta di Conte e deve adattarsi a fare l'esterno destro in un 3-5-2 che prevede grandi sforzi e compiti anche difensivi. Certo, questo subito per entrare nell'Inter perché poi gli scenari potrebbero cambiare quando l'evoluzione porterà nei prossimi anni alla scelta di un nuovo allenatore una volta esaurito il ciclo di Conte.

Per l'attacco Marotta ritiene non ci siano grosse difficoltà nel sostituire eventualmente Lautaro Martinez. Lukaku ne sarà il perno, Mertens il colpo a zero di qualità e prospettiva immediata e per l'altra colonna da dare a Conte la valutazione è che ci siano occasioni in Europa che si possono cogliere, da Werner allo stesso Dzeko che può tornare d'attualità a un anno distanza dall'estenuante trattativa della scorsa estate.

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