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Arthur alla Juve, ecco la maxi plusvalenza

La trattativa con il Barcellona in porto entro il 30 giugno e il brasiliano si è convinto ad accettare la Vecchia Signora. Che ricava un guadagno utile ad aiutare il bilancio

Arthur alla Juventus e Pjanic al Barcellona: il maxi scambio dell'estate è stato confezionato con scadenza entro il 30 giugno, come ampiamente prevedibile osservando le traiettorie di un mercato in cui il lato finanziario delle operazioni va di pari passo rispetto a quello sportivo. Ecco perché Paratici si libera del centrocampista bosniaco per prendere il brasiliano del Barça e perché i catalani fanno lo stesso a parti invertite. Un sottile incastro di plusvalenze che rendeva appetibile la trattativa sin dalle prime battute. Solo l'ostinazione di Arthur a voler restare al Camp Nou ha allungato i tempi prima della soluzione finale.

Le cifre dell'operazione sono queste: valutazione dei due calciatori intorno ai 70 milioni di euro coperti con un piccolo conguaglio da parte della Juventus, che prende un giocatore molto più giovane di quello che cede. Nessun altro nome inserito a partire da quello di De Sciglio di cui si era parlato nel corso delle settimane. Valutazione che tiene conto di due fattori: il livello di star internazionali dei due profili coinvolti nell'operazione e la necessità di Barcellona e Juventus di fare leva sulle plusvalenze per chiudere meglio i bilanci al 30 giugno. Non un obbligo dato dal fair play finanziario, che in deroga Covid consentirà di presentare più avanti la documentazione, ma comunque una mossa per alleggerire numeri pesanti per tutti in giro per l'Europa.

Pjanic, arrivato a Torino nell'estate del 226 pagando 35 milioni di euro, aveva un valore a bilancio ormai estremamente basso intorno ai 13 milioni. La sua partenza garantirà una plusvalenza di molto superiore ai 50 e lo stesso dicasi per il Barcellona con Arthur. I bianconeri potranno poi anche abbassare un po' un monte ingaggi che si è fatto pesante nelle ultime stagioni ed è letteralmente esploso con l'arrivo di Cristiano Ronaldo. Arthur guadagnerà 5,2 milioni di euro netti contro i 7,5 che percepiva Pjanic e si porterà in dote anche la possibilità dello sconto fiscale concesso dal governo italiano per i calciatori che provengono dall'estero e che restano in Italia per almeno due anni.

Dal punto di vista contabile un'ottima operazione. Sul piano tecnico toccherà a Sarri da settembre inserire Arthur nel gioco bianconero. Pjanic non era riuscito a trasformarsi nel regista da 130 palloni a partita alla Jorginho e il brasiliano ha un profilo diverso. La conclusione dell'affare mette l'allenatore bianconero anche nella posizione non comoda di gestire un calciatore nel finale di stagione dovendo convivere con la sicura partenza. Ma l'affare non poteva attendere oltre la data del 30 giugno.

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