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Calcio

Parma-Spal: i giocatori si rifiutano di giocare (ma poi cedono)

Il surreale avvio del primo recupero a porte chiuse nell'era del Coronavirus. L'AIC e la Figc per lo stop su richiesta del ministro, i club contrari

E' stato un avvio di domenica di campionato surreale quello andato in scena al Tardini dove alle 12,30 dell'8 marzo 2020 era in programma la sfida Parma-Spal. Dopo essersi riscaldati a lungo, i calciatori hanno abbandonato il terreno di gioco manifestando l'intenzione di non disputare la partita, resa possibile da quanto scritto del Decreto firmato nella notte dal premier Giuseppe Conte.

La decisione di non giocare era stata proposta con forza dal presidente dell'Assocalciatori, Damiano Tommasi, e recepita poi la ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, in una lunga lettera-attacco al mondo del calcio accusato di voler solo tutelare i propri interessi. Alla fine Parma-Spal si è giocata con un ritardo di 75 minuti del fischio d'inizio, in un clima surreale e di altissima tensione.

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