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Calcio

Premier League al via dopo il 1° giugno: ecco gli altri campionati

Ligue1 chiusa dal Governo. Come si stanno muovendo gli altri tornei in Europa con la speranza di superare l'emergenza Coronavirus

La Francia è stata la prima nazione guida del calcio europeo ad alzare bandiera bianca e a dichiarare conclusa la stagione causa pandemia. La decisione è stata presa dal Governo che ha scelto la strada del divieto per lo sport professionistico non individuale. Un disco rosso per calcio, rugby e per tutte le altre discipline di squadra. Il dibattito si era acceso dopo che per qualche settimana era sembrato possibile un ritorno in campo per rispettare i paletti imposti dalla Uefa.

Non solo la Serie A: c'è una lunga lista di campionati di calcio in Europa che preparano la ripartenza per cercare di uscire dall'emergenza Coronavirus e limitare danni economici da centinaia di milioni di euro. Sono soprattutto le leghe top del Vecchio Continente e lavorare giorno e notte per rendere possibile il ritorno in campo così da concludere la stagione, utilizzando anche i mesi estivi (come consentito da Uefa e Fifa) e dando un segnale di lento ritorno alla normalità.

La premessa per tutti è che, se si ricomincerà a giocare, sarà a porte chiuse. Sbarrate. Niente pubblico adesso, in estate e nemmeno in autunno quando la speranza è di poter avviare i giochi della prossima annata avendo prima concluso quella sospesa a marzo a causa della pandemia. Ma a dettare l'agenda, oltre all'emergenza sanitaria, sarà anche il tentativo di recuperare alcune centinaia di milioni di euro dei diritti tv evitando il taglio da parte dei broadcaster che difficilmente pagheranno fino all'ultimo centesimo per uno spettacolo che non va in scena da marzo.

PREMIER LEAGUE

Il premier Boris Johnson ha prolungato il lockdown per lo sport fino al 1° giugno, vietando manifestazioni sportive professionistiche anche a porte chiuse. I club possono già allenarsi e la buona notizia per chi sta cercando di riportare in campo la Premier League è che il piano del Governo prevede espressamente l'autorizzazione da quella data a far riavviare il campionato. Il dibattito è aperto. I grandi club spingono per la ripartenza ma si stanno scontrando con chi teme la retrocessione e vorrebbe garanzie. L'idea, in caso di nuovo start, è di concentrare le 92 partite restanti in pochi stadi neutri e senza pubblico e ci sono alcuni club medio piccoli che denunciano così il venir meno dell'integrità della manifestazione. Perplessità anche da parte dei calciatori: una fronda di qualche decina di loro non vuole il ritorno in campo.

LIGUE1

Il Governo francese ha di fatto dichiarato conclusa la stagione del calcio. Troppo rischioso pensare di riprendere, sia per la salute dei calciatori che per l'alto numero di persone comunque mobilitate per le partite anche a porte chiuse. La decisione è che non sia autorizzata la ripresa del campionato prima del mese di agosto e a questo punto è da considerarsi a rischio anche la data pensata per l'avvio della prossima stagione (23 agosto).

BUNDESLIGA

I club tedeschi sono al lavoro già da metà marzo e sono pronti a ripartire.La data è stata fissata nel 16 maggio con la Bundesliga che avrà gli occhi di tutto il mondo puntati addosso. Il protocollo tedesco prevede, sulla carta, che la positività di un calciatore non fermi l'attività di tutta la squadra. C'è, però, il caso della Dynamo Dresda che è stata messa in quarantena dopo un doppio contagio: salta il debutto contro l'Hannover nella Bundesliga 2 (la Serie B tedesca).

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LIGA

Dopo aver litigato su tutto, la Spagna ha trovato un principio di accordo mettendo allo stesso tavolo Governo, federazione e Liga. Il punto di contatto è stata la decisione che il calcio professionistico non si deve fermare, ma che parte delle risorse (2% dei diritti tv) dovrà andare alla salvaguardia delle serie minori e dello sport in generale. I club sono tornati al lavoro con tutte le precauzioni del caso e dopo test che hanno svelato alcune positività nelle squadre senza, però, fermarne l'attività. Il via potrebbe essere per il 12 giugno, in tempo per chiudere la stagione entro fine luglio.

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