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Calcio

Allarme Champions: il Coronavirus chiude Lisbona

Nuovo lockdown nella zona che ospiterà in agosto le Final Eight. E il focolaio in Germania preoccupa l'Uefa per le finali di Europa League

Nemmeno il tempo di annunciare l'agosto pieno di calcio della Champions e dell'Europa League ed ecco che la Uefa si trova costretta a fare i conti nuovamente con l'allarme Coronavirus che rischia di scombinare i piani. Per adesso è solo una preoccupazione, visto che al momento clou delle due manifestazioni mancano poco meno di due mesi. Ma le notizie provenienti da Lisbona e dalla zona del Nordreno-Wesfatlia non possono non essere seguite con una certa apprensione dai dirigenti del calcio europeo.

LISBONA, NUOVO LOCKDOWN

Un'impennata nei numeri dei contagi in Portogallo e soprattutto nella regione di Lisbona, la più popolata del paese, ha spinto il governo a decidere nuove restrizioni. E' il tentativo di comprimere i focolai prima che si estendano, così da riproporre le stesse misure che in primavera hanno aiutato il Portogallo a pagare un prezzo contenuto alla pandemia. Le Final Eight sono in programma dal 12 al 23 agosto negli stadi del Benfica e dello Sporting Lisbona; tempo per attendere un miglioramento della situazione c'è, ma va anche ricordato che la macchina organizzativa della Uefa si dovrà muovere in anticipo per consentire il concentramento di 8 squadre nella città portoghese. E a questo punto diventa più difficile immaginare che si possano riaprire le porte degli impianti come Nyon sperava.

L'altro fronte di preoccupazione è quello tedesco. I focolai nel Land del Nordreno-Westfalia stanno spingendo il governo tedesco a immaginare una stretta che rischia di penalizzare l'Europa League. Due delle quattro sedi prescelte perla Final Eight (Dortmund e Gelsenkirchen) si trovano a meno di 100 chilometri dalla zona più colpita mentre Colonia e Francoforte sono più distanti. Anche in questo caso nessun allarme rosso ma il monitoraggio continuo della situazione.

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