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Calcio

Atalanta da sogno, la Champions League è possibile

Attacco stellare, rosa lunga e squadra ormai matura: Gasperini ha in mano un gruppo che può essere la mina vagante della Final Eight di Lisbona

L'autorevolezza con cui l'Atalanta si è sbarazzata del Napoli conquistando la settima vittoria consecutiva e mettendo un punto definitivo sulla corsa Champions, autorizza Bergamo a sogni molto più grandi anche per agosto. Gasperini ha in mano una squadra che gira come un orologio svizzero, con una rosa lunga il giusto per un mini torneo di due settimane e senza pressioni sulle spalle. L'identikit perfetto perché delle prodezze dei nerazzurri si occupino in questa strana estate, con un preoccupazione crescente, anche a nord delle Alpi.

Il record di gol (82 quando mancano 9 partite alla fine del campionato), la pluralità di marcatori, le alternative tattiche e qualche riserva di grande qualità sono solo la punta dell'iceberg. La realtà è che l'Atalanta, quando entra in condizione, gioca un calcio su ritmi difficili da sostenere per l'avversario e che azzera anche la differenza di talento complessivo. In Italia se ne sono accorti tutti da almeno due stagioni, in Europa il tema diventa d'attualità avvicinandosi alla Final Eight di agosto che assegnerà una Champions League impossibile da pronosticare e che darà spazio anche ai sogni delle outsider.

L'Atalanta su partita secca, in campo neutro e con la giusta condizione non solo è l'outsider perfetta ma può sognare in grande. Lo scotto al noviziato in Champions League l'ha già pagato in autunno quando ha perso le prime tre gare del girone rischiando di compromettere il suo cammino. Poi, però, dopo aver preso le misure ha cominciato a correre e non si è fermata più. Ha vinto le ultime 4 giocate (Dinamo Zagabria, Shakhtar e due volte il Valencia) segnando 13 gol, ha fermato il Manchester City sul pareggio ed è lievitata tanto da non potersi più nascondere nessun obiettivo.

Il fatto di aver già in tasca il pass Champions per l'anno prossimo potrebbe essere un vantaggio. Gasperini è un maestro nel turn over e nel dosare le forze e, in teoria, ha un mese per preparare il viaggio in Portogallo. Siccome l'altro sogno è chiudere al terzo posto scavalcando l'Inter di Conte, prepariamoci a un luglio a tutto gas per la Dea. L'idea che solo giocando con intensità si allena la ferocia da mettere in campo nei momenti che contano è un altro dei mantra di Gasperini, il vero architetto dell'ottovolante nerazzurro.

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