Blitz a Lunel, la “fabbrica di jihadisti”

Fermata cellula jihadista nella città del sud della Francia, da dove almeno 20 giovani sono partiti per la Siria. Arresti anche a Kortrijk, nelle Fiandre

Rio Police block there street of Colline in Vervier

Posti di blocco della polizia a Vervier, in Belgio – Credits: EPA/OLIVIER HOSLET

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Le forze di sicurezza di Francia e Belgio hanno neutralizzato all’alba di oggi, martedì 27 gennaio, due cellule jihadiste rispettivamente a Lunel e Kortrijk. A Lunel, città situata nel sud della Francia nella regione dell’Herault a pochi chilometri dalla costa, i corpi speciali della polizia hanno arrestato cinque persone di età compresa tra i 26 e i 44 anni. Di queste, due erano tornate di recente dalla Siria dove si erano recate per combattere al fianco dei gruppi jihadisti.

 Lunel viene considerata una “fabbrica di jihadisti”. Da questa città, la cui popolazione si attesta sui 26mila abitanti, sono infatti partiti verso la Siria almeno 20 giovani musulmani (tra i 18 e i 30 anni). La maggior parte di questi si è arruolata nell’esercito dello Stato Islamico. Almeno sei sarebbero morti al fronte.

 Il ministro dell’Interno francese, Bernard Cazeneuve, nel descrivere la struttura e le attività della cellula ha parlato di una “rete di jihadisti particolarmente pericolosa e ben organizzata”.

 In Belgio, nella città fiamminga di Kortrijk, situata a circa 10 chilometri dal confine con la Francia, sono finiti in manette altri tre sospettati jihadisti. Nella casa dei tre sono state trovate armi. La polizia belga sta indagando adesso su una loro possibile connessione con la cellula operativa a Verviers, smantellata lo scorso 16 gennaio in un’operazione in cui vennero uccisi due ceceni.

 Dal doppio attentato di Parigi alla redazione del settimanale satirico Charlie Hebdo e a un negozio kosher (in totale 17 morti), il governo di Parigi ha dispiegato migliaia di soldati e poliziotti per scovare altre cellule jihadiste operative in Francia, coordinando le operazioni delle proprie forze di sicurezza con Belgio e Germania.

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