Barca pressato da De Benedetti, Renzi pure?
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Barca pressato da De Benedetti, Renzi pure?
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Barca pressato da De Benedetti, Renzi pure?

L'ex ministro rivela al finto Vendola le trame del partito di Repubblica: dopo Renzi ora vogliono Prodi al Quirinale? Fallito il piano per far saltare i nervi a Berlusconi

"La sarabanda del paròn di Repubblica che si è fatta sentire…, ma come avevo già detto, non ci penso, non ci penso proprio… ma mi senti Nichi? (Vendola ndr)".

Il vero scoop lo dà Fabrizio Barca alla "Zanzara", la popolare trasmissione di Radio 24. Altro che quello di Alan Friedman riportato dal Corriere della Sera, che di fatto ha rivelato - seppur con ulteriori e significativi dettagli - quello che era già noto: la defenestrazione di Silvio Berlusconi a vantaggio di Mario Monti con lo zampino dei soliti noti dell’establishment, quei cosiddetti poteri forti, internazionali e italiani, che annoverano "il paròn" del partito di carta de La Repubblica tra i suoi tasselli principali.

Ma perché lo scoop non scoop di Friedman veniva proprio dalle colonne del Corriere della Sera, il giornale per eccellenza dell’establischment? E perché avveniva proprio alla vigilia della defenestrazione con un ribaltone in diretta streaming da parte di Matteo Renzi di Enrico Letta?

Secondo i maligni, come anticipato da Panorama.it, proprio per dare il via alla staffetta con Renzi a Palazzo Chigi e Romano Prodi al Quirinale. Anzi, che si andasse in quella direzione, lo aveva scritto ancora prima Keyser Soze su Panorama in edicola due settimane fa. Ora la prima casella sta per riempirsi, anche se con gran fatica, e la seconda?

Ma non è tutto: secondo chi si intende di trame e tranelli del Palazzo, infatti, lo scoop non scoop del Corriere avrebbe avuto come obiettivo anche quello di far saltare i nervi a Silvio Berlusconi e indurlo il giorno dopo a votare per l’impeachment nei confronti di Giorgio Napolitano. Sbagliando però clamorosamente valutazione: Berlusconi, confermandosi un uomo di Stato, nonostante l’odissea giudiziaria e politica, ritirò infatti i suoi dall'apposita commissione parlamentare e l’impeachment saltò.

Quando salì al Colle per le consultazioni gli editorialisti del "paròn" rimasero sbigottiti e riconobbero: "è stato calmo, strano, si è comportato bene". Ora dovranno riscrivere domani, mercoledì 19 febbraio, del Cavaliere che torna in quel Parlamento dal quale è stato fatto decadere: appuntamento domattina alla Camera, Berlusconi da Renzi. E manco a dirlo nella sala... del Cavaliere: un nome, un destino per il Pd, chiunque ne sia il segretario.

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