La "libertà" delle baby squillo di Ventimiglia
ANSA/CARABINIERI
La "libertà" delle baby squillo di Ventimiglia
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La "libertà" delle baby squillo di Ventimiglia

Hanno 14 e 15 anni e si sono vendute consapevolmente. I loro clienti rischiano il carcere. Ma chi sono gli sfruttati: loro o le due lolite?

Ti raccontano che il corpo è tuo e puoi farne quello che vuoi, poi quando segui il loro consiglio ti cuciono addosso il costume della vittima perfetta. Peccato che qui non ci siano ne' vittime ne' carnefici, piuttosto due ragazze consapevoli dell'immenso potere che risiede tra le loro gambe, due giovani di 14 e 15 anni intraprendenti e spregiudicate, come sono le teenager non solo italiane. Impressionate dal successo delle due baby squillo dei Parioli, le ragazze di Ventimiglia hanno scoperto il commercio sessuale, la facilità con cui si possono raggranellare 50 euro in un'ora. E tutto sommato l'hanno trovato conveniente per togliersi qualche capriccio e mettere da parte un po' di denaro. Non che le loro famiglie non le rifornissero d'argent, ma la soddisfazione dell'autoprocacciamento di denaro, il senso di realizzazione quando puoi dire 'questi me li sono guadagnati io'...vuoi mettere?

Certo, se li sono guadagnati con un rapporto orale in auto e aprendo le gambe con qualche maschio amante della pelle liscia che solo una teenager può vantare. E' difficile far vestire i panni del carnefice ad un cliente che non ha esercitato alcuna pressione sull'offerente, ma si e' limitato a rispondere ad un annuncio in un sito di incontri a pagamento. E' ugualmente difficile far vestire i panni della vittima ad una quindicenne che ti spiega, in base ad un inossidabile calcolo utilitaristico, perche' a conti fatti ha valutato la convenienza di quell'attivita' remunerativa.

So che c'e' chi tra noi considera il sesso come il corollario di un rapporto sentimentale, affettivo, due cuori e una capanna, ma queste sono pastoie soggettive. C'e' anche chi e' capace di vivere la propria sessualita' in modo meccanico, mercenario e anaffettivo. Per fortuna, siamo tutti diversi, senno' sai che palle. Che importa se ha 14 o 17 anni?

Vedete, tutto quello che avete letto finora e che ovviamente avrà fatto inorridire molti è possibile per un motivo semplice:  per la legge italiana a quattordici anni si acquisisce la capacita' di esprimere il consenso ad un rapporto sessuale. E' esattamente quello che le due di Ventimiglia hanno fatto consapevolmente.

La stessa legge italiana ha stabilito che sotto i 18 anni vale la presunzione assoluta d'incapacità a prestare il consenso per un rapporto sessuale a pagamento. Cosicche', se l'under 18 decide di darla ad un maschio per trarne in cambio denaro o altra utilità, la stessa il giorno dopo puo' denunciare il suo presunto 'sfruttatore'. Anche se magari l'unico sfruttato e' stato lui.

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