Antonio Noto: Schifani fa centro

C’è spazio in Italia per un Nuovo centro? Il punto di vista del direttore Ipr Marketing

di Antonio Noto*

Ha un futuro o sarà un’illusione? In questo contesto del quadro politico in veloce evoluzione ci siamo esercitati a stimare la consistenza elettorale del centro tenendo conto soprattutto del fatto che il Pdl, mai come ora in crisi di identità, rischia di lasciare nel mercato elettorale il 20 per cento di ex elettori delusi. A quali altre liste potranno andare questi voti? C’è spazio in Italia per un Nuovo centro? Per rispondere a queste domande abbiamo sottoposto al test personaggi e interpreti delle principali proposte politiche riconducibili a quella vasta area che potremmo definire il Nuovo centro versione 2013, ampliato alla società civile e a elettori moderati del centrodestra in fibrillazione.

Dal sondaggio emerge che la Lista per l’Italia che uniscePier Ferdinando Casini e Gianfranco Fini è stimata all’8 per cento. È da aggiungere il consenso proveniente dal vasto raggruppamento definibile come Lista «per Monti» che aggrega Luca Cordero di Montezemolo, leAcli, Cisl (insomma i promotori della convention «verso la terza repubblica») e altri supporter del premier che conquisterebbe un ulteriore 8 per cento. Infine si è analizzato il potenziale del presidente del Senato, Renato Schifani, e della sua proposta di dare vita a una «costituente dei moderati» che porterebbe in dote il 5 per cento, a cui è da aggiungere il 7 per cento di ex elettori pdl delusi. Il rimanente 2 per cento arriverebbe da elettori di altri partiti. Totale 30, ovviamente da conquistare sul campo.

*direttore Ipr Marketing

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