Angela Merkel? Scontrosa e dice parolacce

In Germania è boom di biografie sulla Cancelliera, con ritratti impietosi. Mentre in rete continua a circolare la foto della Merkel nuda (fake o foto autentica?)

Nella foto una Angela Merkel nuda, con due amiche, negli anni '70. Si tratta di un fake? Credits: internet

Eleonora Lorusso

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E' temuta in mezza Europa per le sue politiche di austerità, paladina del rigore, sempre impeccabile nei suoi completi che sembrano quasi delle divise, se non fosse che cambiano di colore a seconda degli appuntamenti. Nel 2012 era stata persino soprannominata "La padrina", un titolo certo poco carino per Angela Merkel, che però non si scompose più di tanto, visto che ad affibbiarle questa definizione, in una biografia dal titolo identico, era stata la sua acerrima enmica di partito Gertrud Höhler. Ma lei, la Cancelliera, non reagì, almeno in pubblico. Beghe tra donne di partito? Nient'affatto, perché ora che si avvicinano le elezioni si moltiplicano gli appellativi ingenerosi per la donna che da novembre 2005 guida la Germania.

Considerata da Forbes Magazine la "donna più potente al mondo", è stata senz'altro la prima a ricoprire la carica di Cancelliera donna. Ma nel corso della sua carriera politica si è inimicata più di un avversario e molti giornalisti, che ora sono pronti a togliersi qualche sassolino dalle scarpe. Come nel caso di Nikolaus Blome notista e vicedirettore della tedesca Bild, che nel suo libro Angela Merkel. La regina dell'indugio (Pantheon) ora nelle librerie, non esita a riferire che la "Signora dell'Austerity", quando è irritata, non esita a dire parolacce, come il popolarissimo (specie in Germania) "Scheiße!" , ovvero "m...da". Insomma, da vera tedesca, quando Angela Merkel perde le staffe non le manda a dire. Così come non nasconde il proprio disappunto, neppure di fronte a personaggi del calibro del Presidente degli Stati Uniti. E' sempre Blome, infatti, a raccontare come nell'agosto 2012 a Camp David, la Cancelliera si innervosì a tal punto perché il Bayern Monaco rischiava di perdere la finale di Champions League, che le scappò - appunto - uno "Scheiße!" di fronte ad un impassibile e forse un po' sconcertato Barack Obama.

In realtà che la signora Merkel si faccia prendere dal tifo da stadio lo si era visto anche durante i campionati europei di calcio, quando si alzò in piedi con le braccia sollevate al cielo di fronte ad un gol teutonico. Passione calcistica a parte, pare che la Cancelliera tedesca non le lasci passare ai suoi stretti collaboratori, così come agli Ambasciatori, specie se ha il sentore che questi si prendano più spazio (e riflettori) del dovuto. Questa volta è il giornalista del Süddeutsche Zeitung, Stefan Kornelius, autore di Angela Merkel. La cancelliera e il suo mondo (Hoffmann und Campe), uscito il mese scorso, a riferire che proprio alcuni diplomatici tedeschi, rei di essere troppo "narcisi" durante le trasferte estere, sarebbero stati allontanati dalla cerchia dei suoi collaboratori. Secondo Kornelius, però, la Cancelliera non si abbandonerebbe a turpiloquio, ma preferirebbe, se in difficoltà o infastidita, abbassare il tono di voce, in chiaro segno di disappunto.

Proprio le sue stilettate, rivolte ai più stretti collaboratori, sembrano piuttosto note alla stampa tedesca, che conosce anche bene il risvolto "vendicativo" di Frau Merkel: sembra che la Cancelliera tedesca non dimentichi chi parla (o scrive) male di lei. Naturalmente non tutti si sono impauriti di fronte al rischio di essere emarginati dallo stuolo di giornalisti che la seguono, tanto che a febbraio era uscita un'altra biografia, questa volta a firma di Stephan Hebels, giornalista della Frankfurter Rundshau, dal titolo Madre imbarazzo. Perché la nazione non ha bisogno di Angela Merkel e delle sue politiche (Westend).

Di certo su quella che è una delle donne che muovono le fila delle politiche a livello globale, si raccontano molti aneddoti. Su alcuni quasi tutti i biografi e la stampa sono d'accordo: la Merkel non si farebbe intimidire dai leader mondiale, almeno ora. Ai tempi della militanza nel suo partito, la Cdu, sarebbe invece stata molto più insicura e avrebbe persino sofferto di qualche imbarazzo a causa di quella che considera la sua goffaggine. Forse per questo viene ricordata ancora oggi per la sua "mimica e per le sue espressioni". E se non tutti hanno potuto osservarle di persona, di certo basta dare un'occhiata ad una foto che circola su internet per vedere una giovanissima Merkel in topless e nude look negli '70, in compagnie di altre due amiche, anche loro completamente nudo. Farà vero o si tratterà di un ennesimo colpo basso (tramite fake) a Frau Merkel?  

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