Alfano - Maroni la nuova alleanza
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Alfano - Maroni la nuova alleanza

A Palazzo Grazioli più che di Regioni si è parlato delle prossime elezioni politiche. Con una pazza idea

E se... Ricordate il vertice di giovedì tra Alfano - Maroni - Formigoni... Secondo i soliti "bene informati" più che di Regioni e del caso Lombardia si sarebbe parlato di ben altro. Tutto parte dalla (probabile) prossima legge elettorale con il premio alla coalizione. Questo di fatto ha cambiato le carte in tavola per quello che riguarda le alleanze in vista delle politiche 2013.

E così il neo segretario della Lega Nord, Roberto Maroni, ha dato il suo ok ad un'alleanza con il Pdl (o quel che ne sarà). Rinnegate quindi le frasi anti-berlusconiane dell'ex Ministro dell'Interno di qualche mese fa. E cosa ci sarebbe dietro questo cambio di strategia? Semplice, l'idea (impensabile per non dire folle) di riaprire la partita delle politiche che sembra tutta nelle mani del centro sinistra (avanti nei sondaggi malgrado le polemiche interne).

Perché la mossa del Carroccio obbliga anche la coalizione avversaria alle scelte definitive sulle alleanze. E qui le cose sono decisamente meno chiare. Inutile dire che Casini e Vendola non possono coesistere sotto lo stesso tetto (hanno pensato a Palazzo Grazioli). Lo dimostra una recente riunione segreta tra alcuni uomini del centro sinistra. Incontro nel quale Sel avrebbe ripetuto che la priorità del partito di Vendola è proprio quella del via libera ai matrimoni per gli omosessuali. Una battaglia che Casini non vuole e non può condividere.

Ed allora cosa farà proprio l'Udc? Resterà ancora solo, tra i due fuochi o si legherà al centro destra come proposto pochi giorni fa anche da Silvio Berlusconi?

E per quanto riguarda la Lombardia? Maroni avrebbe insistito sul fatto che Formigoni deve farsi da parte ma che la spallata decisiva doveva arrivargli dal suo stesso partito.

Ieri Alfano ha dichiarato: "Niente accanimento terapeutico per la Lombardia; Formigoni fissi la data del voto al più presto" e poi non si candidi. Insomma; ilCeleste sarebbe stato scaricato alla fine dal suo stesso partito. Anche perché la forte componente legata a Comunione e Liberazione non vedrebbe male il nuovo nome scelto dalla coalizione Lega Nord-Pdl: cioè quello dell'ex sindaco di Milano, Gabriele Albertini che avrebbe già dato il suo benestare.

ps. Oltre a Formigoni tra pochi mesi dovrebbe finire anche la carriera politica di Nicole Minetti in Regione Lombardia. Con la nuova legge elettorale regionale il listino bloccato infatti sparirà. Il posto, la bella Nicole, dovrà guadagnarselo preferenza per preferenza...

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