Afghanistan: la strage sul campo di volley
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Afghanistan: la strage sul campo di volley
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Afghanistan: la strage sul campo di volley

Cinquanta i morti, tra cui molti ragazzi e bambini

In un Paese dove storicamente i talebani hanno imposto divieti verso la pratica di quasi tutte le attività sportive, eccezion fatta per il cricket, arriva un messaggio chiaro e perentorio: lo sport non piace agli integralisti. Chiunque lo pratichi o lo segua, specie se donna, lo fa a rischio della propria vita.

È accaduto a Yahyakhail, nell'Afghanistan orientale, dove un kamikaze, arrivato in moto durante una partita di pallavolo, si è fatto esplodere in mezzo alla folla. 
Il bilancio, drammatico, è di 50 morti e  oltre 60 feriti. Una strage vigliacca che ha colpito anche molti ragazzi e bambini. 

La strage, condannata duramente anche dal presidente Ashraf Ghani, non è stata rivendicata. I media hanno cercato una reazione dal portavoce dei talebani Zabihullah Mujahid, che però non ha voluto commentare l'accaduto.
In Afghanistan l'ultimo attacco contro i civili risale al 15 luglio scorso, con 90 persone uccise in un mercato, nella provincia di Paktika. Anche in quella circostanza i talebani non avevano rivendicato l'attentato, anzi avevano negato la loro responsabilità.



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