I dissidenti 5Stelle: "Mai la fiducia a Renzi"
Alessandro Di Meo/Ansa
I dissidenti 5Stelle: "Mai la fiducia a Renzi"
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I dissidenti 5Stelle: "Mai la fiducia a Renzi"

"Grillo ha sbagliato ma non saltiamo sul carro di Matteo"

Hanno scritto una nota molto critica nei confronti di Beppe Grillo parlando dell'incontro di ieri tra Beppe Grillo e Matteo Renzi come di "un'occasione perduta", ma se qualcuno pensasse che quando lunedì il premier incaricato chiederà la fiducia in Parlamento, i 4 senatori dissidenti saranno pronti a concedergliela sancendo la definitiva scissione con il Movimento, si sbaglierebbe di grosso.

"Sì, Beppe ha sbagliato, ma da qui a dire che ce ne andiamo ce ne passa". Chi da tempo li frequenta, questi senatori e deputati critici nei confronti della linea imposta da Gianroberto Casaleggio e tradotta in pratica dal suo più fedele interprete, il capo della comunicazione Claudio Messora, sa bene perché è altamente improbabile che si decidano a sbattere la porta prima della fine di questa legislatura. Molti di loro, inoltre, piuttosto che "saltare sul carro" di qualcuno, preferirebbero, quasi certamente, lasciare il Parlamento e tornare alle proprie attività. A differenza di molti esponenti di altri partiti che non hanno mai esercitato una professione diversa dalla politica, loro, gli eletti grillini, un lavoro ce l'avevano prima e ce l'avranno anche dopo l'esperienza alla Camera o al Senato. "Non siamo noi a dovercene andare - è il ragionamento - sono loro, gli altri, quelli che hanno tradito l'idea di democrazia diretta che sta alla base del Movimento e gli obbiettivi che si era prefissato, ossia cambiare questo Paese mettendoci ciascuno qualcosa di proprio perché uno vale uno, mentre orami uno vale per tutti".

Panorama.it ha chiesto esplicitamente a Lorenzo Battista, uno dei quattro senatori (gli altri sono Fabrizio Bocchino, Francesco Campanella, Luis Alberto Orellana) che hanno messo nero su bianco le proprie perplessità sulla condotta di Beppe, se sia vero o meno ciò che si sente dire in giro, ossia che almeno loro sarebbero pronti a votare la fiducia a Renzi.

"E' una cavolata. Scrivi che nessuno del Movimento voterà la fiducia a Renzi".

Ma...

E' vero, c'è sempre un "ma"...

Avete criticato pubblicamente Grillo, non l'avrà presa bene.

Abbiamo fatto un comunicato perché pensiamo che la politica sia dialogo e confronto.

Che significa? Che Grillo non sa cosa sia la politica oppure che gli sfugge il significato delle parole "dialogo" e "confronto2?

Significa che senza dialogo e confronto non si ottiene e non si otterrà mai nulla.

E adesso non vi sentite minacciati?

Da chi?

C'è un post sul blog di Grillo che si intitola "Fuoco amico (?)" in cui l'autore, tale Antonio Noziglia di Genova, sarcasticamente chiede "chi sono questi 4 senatori? Quanto consenso hanno portato al M5S tutti insieme?", come a dire che il Movimento potrebbe fare a meno di voi...

A saperlo non facevo i banchetti!

Lo conosce lei Antonio Noziglia?

No. non so nemmeno se esista.

Su Facebook esiste...

Allora potrò diventare suo amico!

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