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Musica

X Factor 8: Morgan se ne va (per sempre?)

Il giudice che ha vinto più edizioni abbandona: "Lascio X Factor". Boom di ascolti: Emma sempre più favorita

"Lascio X Factor. Credo di non c'entrare più niente con la deriva che ha preso questa trasmissione" ha detto Morgan prima di abbandonare la sua postazione tra i giudici di X Factor 8. Al ballotaggio erano finiti due dei suoi gruppi: i Komminuet e gli Spritz For Five.

Ma c'era in serbo il colpo di scena finale: Morgan abbandona X Factor in diretta e gli ascolti fanno boom con un nuovo record. Gli spettatori medi  ad aver visto su Sky Uno il quarto live sono stati 1.083.168, +19% rispetto all’medesima puntata dello scorso anno.

In particolare, lo share è stato del 4,1% con picchi del 6%. Intanto per quanto riguarda le previsioni sul vincitore, le quote Snai aggiornate vedono Emma, la cantante di origini scozzesi, favorita a 2,75, davanti a Lorenzo che rimane a 3,50.

Ma veniamo allo show. La dichiarazione di intenti della puntata contro le discriminazioni era We are one. Anche per questo Take to me the church di Hozier è stata un gran bel modo di iniziare.

A Mario tocca il classico di Sixto Rodriguez, diventato un inno anti apartheid, Sugarman. Ottima l'interpretazione, ma vocalmente potrebbe osare di più.

Credibile Madh alle prese con Same love di Macklemore. Pezzo difficile che bisogna saper interpretare. Missione compiuta.

Tocca a Morgan: Il gioco del cavallo a dondolo di Roberto De Simone, pezzo cult, oscuro quanto geniale, riletto dagli Spritz for Five. Una performance choc. Anzi "punk" come sottolinea Mika. Bravissimi. Ma vanno al ballottaggio...

Victoria punta su Like a prayer di Madonna per valorizzare Vivian. Che non sfigura, peccato per l'arramgiamento da musical. Morgan commenta: "Eri a un passo da una cosa bella, ma non hai cantato in stile swing come avrebbe richiesto la base musicale".

 

Lorenzo, in linea con i temi della serata, diventa "scomodo" con Un blasfemo di De André. Tanti applausi in sala. Meritati. Come quelli per Gazzè, Fabi e Silvestri. L'amore non esiste è uno dei pezzi da ricordare del 2014.

Fedez assegna a Riccardo Schiara Perfect Day di Lou Reed. Una vetta irraggiungibile. Morgan: "Questa era una versione da karaoke". "Troppo tecnico e non abbastanza emotivo" chiosa Mika.

Il Je t'aime più famoso della musica tocca ai Komminuet. Jane Birkin e Serge Gainsbourg: Un'altra sfida impossibile firmata Morgan. Non ne escono male, ma è sembrato un azzardo. Se la cava megio Ilaria con la folk version di I'm on fire di Bruce Springsteen.

Strange fruit di Billie Holiday è un pezzo epocale. Emma, accompagnata da archi e pianoforte, lo fa suo con eleganza e rispetto per l'originale. Condivisibile senza se e ma la scelta di Fedez di affidare a Leiner Canzone per gli artisti di Freak Antoni. Il pezzo è fortissimo, Leiner ci mette l'energia giusta. Finale nel segno delle good vibrations.

Al ballottaggio Spritz for Five e Komminuet, entrambi del team di Morgan. Che, irritato, elimina gli Spritz prima di alzarsi e uscire dallo studio: "Me ne vado, lascio X Factor" dice. Tornerà?


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