X Factor 6: gli Home Visit. Le 24 pagelle della quarta puntata

Commento, analisi e voti ai talenti mostrati su Sky Uno. Attenzione alla musica, ai brani cantati, all'interpretazione portata sul palco dell'ultimo provino. Le emozioni (e le stonature) tra le cover più belle di sempre

Alessandro Alicandri

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Abbiamo visto ieri sera con voi la quarta puntata di X Factor (dell'11 ottobre 2012) in onda su Sky Uno. Il Canale Cultura di Panorama.it, anche questa settimana, ha deciso di dedicare uno spazio alle esibizioni dei potenziali concorrenti, con una pagella e l'analisi dedicata, esclusivamente musicale. Daremo un voto ai 24 personaggi semifinalisti degli Home Visit.

Divisi nelle tre squadre, i concorrenti si preparano (in location differenti) alla loro ultima chance per arrivare nel cast finale del programma. Partiamo con gli under uomo, la squadra capitanata da Simona Ventura, con vocal coach Paola Folli e i candidati Daniele Coletta, Nicola Aliotta, Alessandro Mahmoud, Francesco Giovanni Ferrara, Carmelo Veneziano Broccia e Davide Merlini.

Il primo a esibirsi è Carmelo Veneziano Broccia, il giovane ragazzo molto magro (e parecchio emotivo) che ha stupito con "Someone like you" di Adele. Questa volta canta "L'amore si odia" di Noemi (cantata insieme a Fiorella Mannoia, 2009, da "Sulla mia pelle"). È forse inutile dire che è stato fatto un errore ripetutesi troppe volte in questo programma. I brani con una fortissima connotazione femminile come quello di Noemi non sono adatti per un provino di un uomo, anche se il pezzo è ben cantato.

Non è un discorso di capacità, che Carmelo ha, ma di riconoscimento emotivo nell'ascoltatore, che ne risulta straniato. Sente l'emulazione e meno la personalizzazione e quando è fatta da un uomo, fa crollare l'interesse. Onestamente, purtroppo, anche l'immagine debole non giocava a suo favore.

CARMELO VENEZIANO BROCCIA - VOTO: 6 E MEZZO

Francesco ha sprecato l'occasione di una vita con una scelta di brano banalissima. La sua voce è interessante, ricca, matura. Altro che troppo giovane. Il problema è il pezzo, un po' troppo "usurato" dal tempo per un provino. Parliamo di "Stand by me", di Ben E. King (1960). Se avesse scelto un brano di repertorio contemporaneo, magari in italiano, avrebbe avuto più chance. Un vero peccato.

FRANCESCO GIOVANNI FERRARA - VOTO: 7 E MEZZO

Ottima voce quella di Davide Merlini. Presenta un problema di personalità, di credibilità come artista più che come cantante. Ha l'X Factor? Sì. Può vendere copie di un suo primo disco? Forse, ma c'è molto da fare, il pubblico di X Factor non ha mai sviluppato (come abbiamo già detto in altre occasioni) psicosi teen.

Quante possibilità ha di riuscire se non rafforza la sua personalità? Al momento della scelta e della simulazione di rifiuto, si è chiuso in se stesso in modo troppo orgoglioso. E se non fosse abbastanza umile per migliorare? Sul palco ha portato "Tracce di te" di Francesco Renga (2002, da "Tracce"). Sull'immagine è sostanzialmente inattaccabile.

DAVIDE MERLINI - VOTO: 7

Alessandro Mahmoud ha fatto l'errore più grande, arrendersi prima ancora di provare. Dopo l'ottima figura fatta ai Bootcamp, lo ritroviamo spento, anche un po' trascurato forse, meno in linea con lo stile (anche d'abbigliamento, anche quello fa la riconoscibilità di un'artista) dei provini precedenti. Cosa è successo?

Davanti alla Ventura porta "Walk on by" di Dionne Warwick. Ottima scelta, ma perché fare le uniche due cose che Simona Ventura (notoriamente) odia nel canto? CI riferiamo alle "svisate" e alla "manina gelida". Inoltre, sembra che la pronuncia in inglese non fosse molto precisa. Sembrava quasi si fosse preparato poco. Anche qui, peccato. E nello spareggio, ha sbagliato tutto.

ALESSANDRO MAHMOUD - VOTO: 6/7

Nicola, com'è noto, è stato scelto per il cast di X Factor. Se lo è meritato? La sua esibizione è "Nessun dolore" (Lucio Battisti, 1978, riportata al grande successo da Giorgia). Ci sono alcuni problemi. Innanzitutto il canto è molto di maniera, troppo caratterizzato, eccessivamente freddo dal punto di vista emotivo, anche se piuttosto intonato e preciso. Il modo con cui guardava la telecamera, lo scuotere i capelli, il passetto da pop star, questi elementi lo rendono troppo poco credibile.

NICOLA ALIOTTA - VOTO: 6-

Cosa gli vuoi dire a Daniele Coletta? La sua determinazione è già più della metà del tutto. Con "I can't stand the rain", brano del 1973, grande classico del soul che ha portato alla ribalta Seal nel 2008 ma che ha avuto già grande storia grazie a Tina Turner e la prima ad averla incisa, Ann Peebles. Energia, voglia di esserci, gran voce, atteggiamento rock. Bravo, ha dato il meglio (e la concorrenza della sua categoria, ma anche forse delle altre, non è riuscita a fare di meglio). Deve fare un solo passetto per risultare, visivamente, bloccato alla fine degli anni '90.

DANIELE  COLETTA - VOTO: 8

Passiamo alle Over, con la prima a esibirsi, Romina Falconi. Canta "Crazy" degli Gnars Barkley. Forse è colpa del montaggio, ma l'inizio del brano l'ha ingranato malissimo. Ha molto stile, un'emotività ancora da costruire (ma c'è, bisogna solo lavorarci meglio). Ha sicuramente un impatto complessivo molto buono, di immagine e vocale. Il percorso di X Factor sarà fondamentale per capire se è davvero in grado di dare di più.

ROMINA FALCONI - VOTO: 7 e mezzo

Didie Caria, il ragazzo rasato con la barba, canta "Senza fine" di Gino Paoli (1961, dedica alla compagna di allora Ornella Vanoni). Il problema di Didie è sempre lo stesso: ha una voce incredibile ma un comportamento sul palco che appare distante da quello che canta. È come se cantasse per se stesso, senza tensione emotiva, come se non ci fosse una reale concentrazione. Il suo corpo non si coordina al suo canto e questo lascia interdetti.

DIDIE CARIA: 7+

Morgan Ics, con Morgan sarebbe passato in ogni caso. È un caso anomalo, praticamente un freak alla Nevruz che si esibisce in salsa rap. È chiaro che in un programma fondato sulle cover, avere un rapper che è anche in grado di fare qualche nota è una scelta coraggiosa e per quanto possa rappresentare un elemento di novità, non è detto che porti a risultati di credibilità. È empatico, certo, ha guizzi di genialità, anche, ma non ha alcun elemento di fascino. E non ci riferiamo all'estetica, ma al suo rap.

MORGAN ICS - VOTO: 5/6

Michele Grandinetti porta "Let’s stay together", canzone di Al Green del 1971 ricantata anche in questo caso da Seal. Fin dalle prime battute, con le parole sul suo successo all'estero, è evidentemente stato "preso in giro" ancor prima di esibirsi. La performance, vocalmente ottima, ha un problema di "presa" sull'ascoltatore. Sembrava poco concentrato nell'emozionare, preso solo dal cantare bene, dal risultare limpido. E le cose troppo limpide, a Morgan, non piacciono.

MICHELE GRANDINETTI - VOTO: 7+

È il momento di Chiara Galiazzo, il "fenomeno" che insieme a Mara Sottocornola (che si è ritirata) hanno fin da subito dimostrato di avere gli strumenti per partecipare (e anche vincere). Il brano è "Shake it out" di Florence + the Machine. Ha elementi che ricordano la voce di Adele. Non le manca niente, nemmeno quell'atteggiamento "leggero" che ispira subito simpatia nel pubblico.

CHIARA GALIAZZO - VOTO: 9

Passiamo ai gruppi vocali. i primi a esibirsi sono gli stranissimi Frères Chaos. Con la loro scelta musicale hanno dimostrato di avere grande gusto. Cantano "Seven Nation Army" dei The White Stripes (2003, da "Elephant"). Affiatati, emotivi, bell'immagine, affascinanti. Hanno l'impronta di artisti alternativi che in un contesto pop come X Factor potrebbero risultare fuori luogo, ma il talento c'è.

FRÈRES CHAOS - VOTO: 7 E MEZZO

Le Diamond Sisters pensavano di presentarsi a un provino per fare le coriste? Cantano "Eppur mi son scordato di te" di Lucio Battisti (1972). L'abbigliamento da Destiny's Child (prima maniera), il canto è poco originale, troppo canonico, un po' troppo atteggiato. Fuori tempo massimo, avrebbero dovuto correggere il tiro in maniera autonoma.

DIAMOND SISTERS - VOTO: 4

Vera sorpresa di questa puntata sono gli Akme, che hanno guadagnato un posto sicuro nel cast di X Factor grazie a un brano perfetto come "Other Side" dei Red Hot Chili Peppers (2006, da "Californication"). La voce femminile è stupenda, la mescola finale è incantevole. Forse è lei il segreto di questo "successo". Dovremo conoscerli meglio per capire se la loro unione è più di una proposta, ma qualcosa che può durare nel tempo.

AKME - Voto: 7 e mezzo

È il turno delle Brutte Abitudini, le sei ragazze coloratissime pronte per l'ultimo provino. Si esibiscono in "No Scrubs" delle TLC (1999, da "FanMail"). Il problema di questa "girl band" è che sono troppe e la metà di loro sono praticamente invisibili. Esibizione allegra, piacevole, ma nulla a che vedere con l'X Factor. Troppo eterogenee, vocalmente non incredibili.

BRUTTE ABITUDINI - VOTO: 6

Siamo agli Up3Side, che si esibiscono in "Diventerai una star" dei Finley. Una scelta, a nostro avviso, sbagliatissima. Non tanto per il brano in se, ma per l'esecuzione che anche nella migliore delle ipotesi non avrebbe potuto dare grandi soddisfazioni. Look un po' anonimo, tanto entusiasmo ma questo è stato un passo falso.

UP3SIDE - VOTO: 6 E MEZZO

Le Provs Destination cantano "Snow on the Sahara", un brano di Anggun del 1997. Misura, una voce che sembra non possa offrire grandi prestazioni, ma l'intenzione e lo stile sono giusti. Si sono rivelate, seppur non dotate di voci straordinarie, molto emozionanti.

PROVS DESTINATION - VOTO: 7 E MEZZO

Salto da Elio con le sue under donna. Eleonora, detta Cixi, canta "Tutto quello che un uomo" di Sergio Cammariere. Ottima scelta, elegante per una ragazza così giovane. Una scelta popolare e di gusto, non banale. Ha un forte impatto visivo e sa parlare di fronte a una telecamera, è molto comunicativa.

CIXI - VOTO: 7/8

Yendri Fiorentino è una stella in potenza, ma deve ancora decollare. Canta "Le tasche piene di sassi" di Jovanotti (da "Ora", 2011). Un brano di forte impatto emotivo, con il problema di darsi poca stima. E questo la "azzoppa" nelle sue performance. Deve credere più in se stessa e diventare più forte. Altrimenti uscirà presto dal programma.

YENDRI FIORENTINO - VOTO: 7

Gaya Misrachi, un volto incredibile e una voce interessante, ha scelto il brano sbagliato. Una scelta di grande gusto, ma forse un po' troppo lontana dalla sua età. "Un giudice" di Fabrizio De André (1971, da "Non al denaro, non all'amore né al cielo"). Sembrava un po' assente, ma ha fatto una buona figura. Sarebbe stato meglio un brano più "semplice", più giovane, più rappresentativo di quello che avrebbe cantato poi nel programma.

GAYA MISRACHI - VOTO: 6 E MEZZO

È il turno di Marta, che ha scelto "Roxanne" (The Police, 1971, da "Outlandos d'Amour"). Voce bellissima che purtroppo è stata penalizzata non solo da un abbigliamento e un look completamente sbagliato, ma addirittura inappropriato per un'occasione così importante. Avrebbe dovuto puntare un po' più sulla semplicità.

MARTA PELONI - VOTO: 7+

Lucrezia è alla sua chance finale, dopo provini molto difficili. Canta "Goodnight moon" (di Shivaree, 2000, da "I Oughtta Give You…"). Tanta personalità, certo, ma ha cantato molto male, in modo del tutto impreciso. Non ha fatto il salto di qualità per dimostrare le sue potenzialità. Molto molto male.

LUCREZIA ROSSETTI - VOTO: 5

Noemi, nervosissima, canta "Abitudine" dei Subsonica (2005, da "Terrestre"). Performance ottima, trasformata quasi in metal, molto gustosa e ricca di sfumature interessanti. Emotivamente valida. Bravissima, non ci sono incertezze, ha l'X Factor. È uno dei nomi che avranno molto da dare a questa edizione del programma.

NOEMI LUCCO BORLERA - VOTO: 9+

Ecco quindi le squadre finali.

OVER - Giudice: Elio
Morgan Ics, Chiara Galiazzo e Romina Falconi

GRUPPI - Giudice: Arisa
Akme, Frères Chaos, Provs Destination.

UNDER UOMO - Giudice: Simona Ventura
Daniele Coletta, Nicola Aliotta e Davide Merlini

UNDER DONNE - Giudice: Elio
Noemi Lucco Borlera, Yendri Fiorentino e (Eleonora Bosio) Cixi.

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