Whitney Houston: un anno senza la sua voce

Era l'11 febbraio 2012: in suo onore, a Los Angeles, il gala che precede i Grammy Awards

Whitney-Houston

Whitney Houston è morta il 11 febbraio 2012 per un presunto mix di droghe - 16 gennaio 2018 – Credits: Getty Images

Tony Romano

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Un anno fa, l’11 febbraio 2012 moriva a Beverly Hills una tra le più grandi interpreti della musica soul e pop americana, Whitney Houston. Aveva 48 anni e una vita burrascosa alle spalle iniziata con il matrimonio con un'altra stella della musica nera, Bobby Brown sposato nel 1993.

L’unione con Bobby arriva forse all’apice del suo successo, con 170 milioni di dischi venduti, 6 Grammy Awards e un film che la rese ancora più celebre, The Bodyguard dove recita accanto a Kevin Costner. Una colonna sonora strepitosa che contiene Run to you, I have nothing, I’m Every Woman ma soprattutto I will always love you, un brano del 1972 scritto da Dolly Parton ma che riuscirà a vendere  oltre 16 milioni di copie nella versione di Whitney e che diventerà uno dei suoi più grandi successi. Cugina di Dionne Warwick, fu scoperta e lanciata a livelli internazionali da Clive Davis, storico fondatore della Arista Records che la vide cantare nel 1983 e ne rimase affascinato. Il suo primo album, omonimo uscì nel febbraio dell’85 vendendo oltre 25 milioni di copie e conteneva brani diventati dei veri e propri cult della Houston come All at Once e Greatest Love of All.

Fin qui la storia, la favola di una bella, bellissima ragazza con un dono unico, una voce magica ed un talento raro che combatterà una lunga battaglia contro alcool e stupefacenti ma che purtroppo la vedrà cadere in un vortice emotivo sfociato nella depressione e poi alla tragica fine.

Il giorno della sua morte, Whitney avrebbe dovuto partecipare ad una serata evento legata alla consegna dei Grammy Awards a Los Angeles ma il suo corpo venne trovato in una vasca da bagno dell’albergo dove era alloggiata. L’autopsia dirà che la morte è avvenuta per un collasso cardiaco probabilmente causato da un abuso di droghe e farmaci. A fine dicembre però il caso è stato riaperto grazie alla teoria di un investigatore privato che sostiene sia stata assassinata da due sicari ingaggiati da potenti narcotrafficanti  con cui aveva grosso debito. Oggi, a un anno di distanza Clive Davis e la Recording Academy hanno deciso di rendere omaggio all’artista dedicando il consueto gala pre-Grammy di quest’anno alla memoria di Whitney. La serata si terrà al Beverly Hilton, che fu proprio il teatro della tragedia dello scorso anno.

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