Ci sono sodalizi artistici che sfociano in vere e proprie meraviglie. Come quella tra il musicista Vinicio Capossela e il fotografo Valerio Spada, nata nel 1998 in occasione de Il ballo di San Vito. Fu allora che le musiche e le parole di Vinicio trovarono espressione visiva nei ritratti scattati da Valerio.

Una storia all'insegna dell'arte che ora, dopo 19 anni di collaborazione, è sfociata in un libro prezioso, un oggetto d'arte, curato da Alberto Tonti e pubblicato in tiratura limitata da Skira.

Non un semplice libro ma una scatola magica che contiene i diversi volti di Vinicio Capossela, accompagnati da un suo racconto inedito. Che a sua volta si snoda lungo una serie di foto-cartoline in formato panoramica: il racconto va composto, cartolina dopo cartolina. Mentre invece due video in super8 sono da sfogliare. Proprio come i librini-film di una volta, dove le immagini raggiungevano il movimento facendo scorrere le pagine velocemente. E poi c'è la copertina: parole scelte escono da un cartone ritagliato, a celare un testo completo che si rende visibile solo dopo aver aperto il volume.

Un gioco, una favola. Un libro, tre libri. Un racconto inedito, un viaggio per immagini. Ecco cos'è Vinic-io, ovvero i molti stati d'animo e le molte personalità di Capossela e Spada.

Valerio Spada e Vinicio Capossela, Vinic-io, a cura di Alberto Tonti, Skira, 49 euro

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