Micol De Pas

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Un progetto lungo un viaggio, quello da Palermo a Città del Messico. E una vita da raccontare, quella di Chavela Vargas. è il doppio lavoro di Antonio Di Martino e Fabrizio Cammarata, tra i più interessanti cantautori italiani, che hanno voluto mettere in musica e parole la storia della Edith Piaf messicana. Così è stata spesso definita Chavela Vargas, per Pedro Almodovar "la rude voce della tenerzza" e sua musa, per Frida Kahlo un'amante appassionata e per il mondo intero un'artista geniale e un'icona omosessuale dell'anticonformismo.

Della sua vita, bagnata da fiumi di tequila, tormentata da passioni impossibili e scandita dal ritmo di canzoni d'amore, parlano i due autori italiani, portandola per la prima volta nel nostro Paese. In una sorta di biografia musicale, che racconta dell'infanzia dolorosa in Costa Rica, della scoperta del Messico, dei primi concerti nelle bettole fino a quello all'Olympia di Parigi e di tutta la sua carriera, inizita negli anni 40, interrotta bruscamente per poi ripartire, dopo vent'anni di alcolismo, in età avanzata, ma sulle scene mondiali.

Tutto questo è Un mondo raro. Vita e incanto di Chavela Vargas, 10 tracce  nate dalle canzoni della Vargas stessa. In particolare, tutto ha avuto inizio da Non tornerò, incisa con i musicisti Juan Carlos Allende e Miguel Peña, gli "angeli custodi" dell'artista, affincata da altri brani reinterpretati in italiano come omaggio all'autrice.

Ma non è tutto. Perché Un mondo raro è anche un romanzo biografico in uscita per La Nave di Teseo (Le Onde, pp. 208, 15 euro). Presentato oggi a Milano, sarà raccontato da Paola Soriga a Roma il 22 gennaio (Libreria Altroquando) e il 5 febbraio a Palermo (Libreria Modus Vivendi).

Il disco esce in formato digitale il 20 gennaio, quando sarà possibile anche prenotarne il vinile, pubblicato dall'etichetta indipendente Picicca

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