Il ritorno degli U2 viaggia su Twitter

Daniel Lanois, storico collaboratore del gruppo, cinguetta: "Bono è venuto da me a Los Angeles e mi ha fatto ascoltare le nuove canzoni"

Credits: Ansa

Gianni Poglio

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Ci sono gli U2 su un tetto di New York... è bastato un tweet d’avvistamento a squarciare il velo di mistero che per mesi ha avvolto il nuovo disco della band irlandese. Non è un tetto qualsiasi quello dove i quattro dublinesi si sono arrampicati con i loro strumenti per registrare davanti alle telecamere una versione acustica del vecchio hit Sunday bloody sunday (destinata a un documentario dedicato ai giovani della primavera iraniana). Sotto quelle tegole ci sono infatti le sale degli Electric Lady studios, dove, da Jimi Hendrix in poi, sono stati incisi quasi tutti i dischi che hanno fatto la storia della musica (fra gli altri, Houses of the holy dei Led Zeppelin e Supernatural di Santana).

Davanti alla porta a vetri degli Studios di Manhattan Bono, The Edge e Adam Clayton si erano presentati la sera del 30 maggio. L’appuntamento nella sala del missaggio era con Danger Mouse, uno dei tre produttori con cui la band ha lavorato negli ultimi anni registrando materiale sufficiente a riempire almeno tre dischi. Un segno chiaro: gli U2 hanno scelto quale pubblicare. Molto meno evidente il ruolo nelle nuove canzoni di Chris Martin, il frontman dei Coldplay, arrivato in auto in compagnia del batterista degli U2, Larry Mullen.

Chi conosce l’articolata strategia di comunicazione della band sa quanto sia spessa la cortina di riserbo che si frappone tra loro e il resto del mondo. Ergo, quando filtrano indiscrezioni, significa che qualcosa di importante sta per avvenire. E che è ora di farlo sapere. Non è un caso che a poche ore dall’apparizione newyorkese Daniel Lanois, storico collaboratore del gruppo, abbia twittato poche ma chiare parole: "Bono è venuto da me a Los Angeles e mi ha fatto ascoltare le nuove canzoni. Hanno un suono inedito e avventuroso, anche se a tratti ricordano le sperimentazioni del loro classic album, Achtung Baby".

Rimane solo un dubbio sulla data di pubblicazione. A fugarlo, almeno parzialmente, ha pensato Adam Clayton, che si è lasciato scappare un sibillino "verso la fine dell’anno". Un passo alla volta, il mistero si dirada. E all’improvviso iniziano a circolare anche i probabili titoli di tre canzoni: Mercy, Every breaking wave e North star. Sono tornati.

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