Gianni Poglio

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Cantautrice e polistrumentista belga-americana, Trixie Whitley presenta in Italia Porta Bohemica, il suo secondo flavoro pubblicato nel 2015: un viaggio introspettivo per le profondità della sua variegata identità creativa, raccontato attraverso la metafora dell’omonima storica linea ferroviaria internazionale.

Rock, elettronica e r&b mescolati con la vulnerabilità tipica dei cantautori ed una personalissima e impertinente vena punk-rock. Questo è Trixie che arriva in Italia per una data unica in acustico  giovedì 1 dicembre all’Arci Biko di Milano.

Trixie Whitley ha nutrito fin dalla prima infanzia il suo spirito artistico grazie all’incoraggiamento di suo padre, il cantautore Chris Whitley, che ha portato per la prima volta con sé la figlia sul palco all’età di 3 anni. A 10 anni Trixie Whitley ha cominciato a suonare la batteria, mentre ad 11 anni è diventata la più giovane resident DJ in Belgio; durante l’adolescenza sono dunque arrivate le prime tournée europee, insieme a diverse compagnie teatrali avant-garde e collettivi di danza. Nata a Gent nel 1987 e cresciuta tra il Belgio e New York, prima di cominciare la sua carriera solista, Trixie Whitley ha inoltre militato nei Black Dub, la band del produttore Daniel Lanois (Bob Dylan, Neil Young Emmylou Harris), al fianco del batterista modern jazz Brian Blade ed al leggendario bassista di New Orleans Daryl Johnson.

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