Musica

Tony Hadley, il mio primo Christmas Album

Il frontman degli Spandau Ballet ha presentato il suo disco di Natale. Sentimentale, fuori dagli schemi e molto italiano

Tony Hadley

Micol De Pas

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Il Natale secondo Tony Hadley? Nel suo primo Christmas Album c'è la risposta: niente classici reinterpretati in stile crooner, magari accompagnati da una pomposa orchestra per celebrare le feste alla Tony Bennett, Frank Sinatra o Michael Bublé, ma un disco decisamente pop.

Lo ha presentato ieri a Milano il frontman degli Spandau Ballet, nella città in cui il disco è stato registrato. "La cosa buffa dei dischi di Natale” ha detto Hadley “è che li devi registrare in estate"... Ma l'atmosfera natalizia è garantita da riletture di sempreverdi e canzoni meno scontate, insieme a due inediti.

Prodotto da Claudio Guidetti, raccoglie cover come Shake up Christmas dei Train, e Somewhere only we know dei Keane che, pur non essendo una canzone a tema, è entrata nel novero dei brani stagionali da quando Lily Allen l'ha portata al successo proprio in occasione del Natale. Accanto a questi c'è anche Lonely this Christmas dei Mud, scelta per il testo: parla del lato più triste delle feste. E poi, White Christmas, l'Ave Maria di Schubert e uno dei due inediti, Snowing all over the world, racconta la felicità di un Tony Hadley bambino in attesa di Babbo Natale.

Un album dunque che ha molti colori diversi, tra cui anche quelli di casa nostra. Concepito e registrato nella città meneghina, vede la collaborazione di artisti italiani, tra cui Claudio Guidetti e Annalisa Scarrone con cui ha scritto il brano inedito Every Second I'm Away, Aldo Tagliapietra con cui Hadley canta I believe in Father Christmas di Greg Lake e Nina Zilli con cui duetta sulle note di Fairytale of New York.


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