Toga: l'ironia intelligente di Diritto e castigo, l'album d'esordio

Debutto nel segno del rock'n'roll per la band milanese

I Toga: al centro il vocalist-avvocato, Mike Tarallo (foto ufficio stampa)

Gianni Poglio

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Di gruppi che fanno questo genere di musica in Italia non ce ne sono. Il punto di forza del cd d'esordio dei TOGA  è proprio la formula musicale, un mix ben bilanciato tra i riff e le atmosfere del rock americano e la vena ironica dei più ispirati cantautori italiani. Quelle dei Toga sono Canzoni con la C maiuscola, perché non hanno paura di essere accessibili, immmediate e subito riconoscibili. Un vocalist, una corista, due chitarre,  un basso e una batteria: non è un songwrting complesso o visionario quello della band milanese, ma un songwriting efficace, diretto. Fatto di brani che potrebbero potenzialmente diventare singoli d'impatto. Anche radiofonico. Se capitano dalle vostre parti, andate a vederli live: divertimento assicurato.

Non c'è hip hop  e nemmeno elettronica nel sound dei Toga. Ecco perché il disco suona fresco, originale e diverso da tutto quel che circola in questi anni. Un buon motivo per mettersi all'ascolto di Attaccati al tram o Quasi quasi faccio il politico, ironiche, irriverenti e piacevolmente melodiche. Sulla stessa linea il funk rock di Rock'n'roll star e Piromania. Nel segno dell'adrenalina la travolgente Nessuno ci può giudicare. A chiudere il cd, un piccolo capolavoro, Dietro le sbarre, brano toccante ma senza retorica, che parla di uomini e prigioni e si chiude con un urlo di libertà che è anche il momento più intenso del disco.

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