Gabriele Antonucci

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C’era una volta il punk, nato 40 anni fa in Inghilterra, una musica antisistema che, fin dalla sua nascita, ha avuto l’obiettivo dichiarato di fare tabula rasa del rock e dei suoi eroi. Lo sputo del cantante verso il pubblico(e viceversa) era un gesto di rottura verso il tradizionale rapporto di sudditanza tra la star e i suoi fan, un modo per mettere sullo stesso piano gli artisti con gli spettatori.

Nulla di tutto questo ha rappresentato l’incomprensibile sputo di Stash Fiordispino, frontman dei The Kolors, vincitori nel 2015 di Amici, verso la telecamera che lo riprendeva ieri sera in diretta agli MTV Awards, ospitati nel Parco delle Cascine di Firenze.

Dopo aver proposto Me minus you, brano estratto dal fortunato album Out, Stash è tornato dietro le quinte con il volto scuro, non prima di aver sputato nell'obiettivo della telecamera che lo stava riprendendo. Il presentatore Francesco Mandelli, stupito come tutti per l’accaduto,  ha inseguito la band sul palco per consegnargli il premio MTV History Award, ma il trio, con aria sdegnata, se n’è andato senza salutare e senza dare una spiegazione, accompagnato da sonori fischi.

Stash ha pubblicato a caldo un post sulla sua pagina Facebook, poi cancellato: “Lo sputo in telecamera non era per la gente che ci sostiene… Era per la gente che cerca di boicottarti senza alcun motivo. Perdonatemi.. sapete come sono fatto!".

Successivamente il frontman partenopeo ha vergato un altro post, più lungo e ragionato: “A proposito di ciò che è successo questa sera sul palco degli MTV Awards-sottolinea Stash- purtroppo avete conosciuto un lato di me di cui non sono fiero e del quale mi scuso. È chiaro che il mio gesto non era affatto rivolto al pubblico o agli spettatori ma, a volte, quando il lavoro per il quale ti dedichi interamente viene colpito, la rabbia e la delusione che ne derivano sono così forti che ti portano ad avere una reazione di pari portata. Sono molto dispiaciuto per tutti coloro che si sono sentiti offesi dal mio comportamento.”

I Kolors avrebbero dovuto ritirare anche il premio Best performer, ma non si sono presentati sul palco, con sommo dispiacere delle loro giovanissime fan, così il conduttore Francesco Mandelli, visibilmente contrariato, ha regalato la statuetta a una spettatrice delle prime file.

Scintille nel backstage tra Stash e Mandelli, che ha apostrofato l’ipertricotico cantante, il cui ciuffo sfida le leggi della fisica, con un “Ma come, ti danno un premio e tu lo rifiuti?! Ma chi cavolo(eufemismo)sei!Chi cavolo sei!Io sto lavorando!".

Francesco Mandelli, intervistato stamattina da Giulio Pasqui su "Blogo", ha fornito la sua versione dei fatti: “Sono corso nel backstage, l’ho beccati e ho detto loro di non fare mai più una roba del genere perché è mancanza di rispetto e non è professionale. La loro reazione è stata quella di volermi picchiare, picchiare fisicamente. Li hanno dovuti tenere. Non è stato Stash perché se n’è andato subito, forse aveva la coda di paglia".

E’ ancora fitto il mistero sui motivi del gesto del frontman dei The Kolors, che forse potrebbe annunciare in settimana la pubblicazione del suo primo libro, almeno secondo alcuni rumours degli ultimi giorni.

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi della vicenda, che oggi domina le pagine dei social network e dei media online.

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