Teho Teardo & Blixa Bargeld: la recensione di Still smiling

Un album che seduce, incuriosisce e arricchisce. Da ascoltare e riascoltare.

La copertina di Still Smiling. Da sinistra, Blixa Bargeld e Teho Teardo

Angelo Ponta

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La voce di un corpo estraneo alla mente che lo pensa. Una voce sommessamente declamante, di quelle che ci si immagina di ascoltare in un convegno di anatomopatologia. A Berlino, però. Perché la voce in questione è quella di un tedesco, Blixa Bargeld, fondatore del gruppo industrial degli Einsturzende Neubauten. Blixa, tre anni fa, collaborò con Teho Teardo alla colonna sonora di Una vita tranquilla, e da quel lavoro nacque l’idea di un progetto tutto loro: il risultato è l’album Still Smiling, uscito nei giorni scorsi e ora portato in tour.

Delle colonne sonore, oggetto da un decennio del lavoro di Teardo, l’album ha il respiro e la vastità scenica, esaltata dall’emotività degli strumenti a corde (su tutti il violoncello). Ironica e introspettiva, metallica e disincantata, si staglia la voce di Blixa. Il suo tedesco la rende ancor più straniante, e i brani in italiano ne risultano quindi sì più familiari, ma di quella familiarità perturbante di cui scrisse Freud: qualcosa che riconosciamo come nostro e ci è però estraneo, per ragioni non chiare alla coscienza. Una voce che vive di vita propria, indipendentemente dal senso delle parole, una voce più vicina alla recitazione che al vocalizzo (da qui, forse, la perfetta intesa con un autore di musiche per film…). Brani che vien voglia di riascoltare subito. Un album che seduce, incuriosisce e arricchisce.

Teho Teardo & Blixa Bargeld - Mi scusi

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