Musica

Dal freestyle al disco di platino: la scommessa (vinta) di Shade

La hit "Bene ma non benissimo" ha fatto numeri da record, lieto fine di una storia fatta di talento, perseveranza e... manie - L'intervista

shade

Matteo Politanò

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Shade non è il solito rapper. È un mix frenetico di rime, colori e intuizioni. Warner Music Italia ha puntato su di lui, l'etichetta perfetta per un artista che è anche doppiatore, autore e Deus ex machina dei suoi progetti. Il suo singolo Bene ma non benissimo, pubblicato lo scorso giugno, è stato certificato disco di platino, un "pallone d'oro" della musica che corona una carriera lunga e tortuosa, iniziata nei locali di Torino come freestyler.


Il video del brano ha raccolto qualcosa come 18 milioni di visualizzazioni su Youtube e per festeggiare il traguardo l'artista ha pubblicato un nuovo freestyle su Facebook che ha già superato quota 20 mila like. Un traguardo e anche un'opportunità per togliersi qualche sassolino dalle scarpe, come quando si scarica la tensione dopo aver vinto un trofeo. 

L'intervista

La prima domanda è banale: cosa si prova a vincere un disco di platino?

“È una figata immensa! Allo stesso tempo so che bisogna subito mettere da parte i festeggiamenti e concentrarsi sulla nuova stagione, come nel calcio. È un grande risultato per me ma adesso voglio subito ricominciare a lavorare a testa bassa"

Sei molto maniacale nella cura dei tuoi progetti. Ora puoi dircelo: cosa non ti piace del tuo singolo?

"La prima strofa non mi piace, potevo scriverla meglio. Ero tentato di cambiarla ma poi mi sono abituato e non mi è venuta in mente un'alternativa migliore. Poi, vogliamo parlare del bridge? La parte finale della canzone, quella canticchiata, è totalmente inventata al momento. Avrei dovuto prepararla per tempo ma quando sono arrivato in studio per registrare non ho avuto il coraggio di ammettere che non avevo scritto nulla di decente. Così sono stato zitto e ho improvvisato..."

E il video?

"Il video mi piace, alcune parti le avremmo potute curare meglio ma la verità è che sono io ad esssere maniacale..."

Nel freestyle che hai pubblicato su Facebook mi sei sembrato più arrabbiato del solito: volevi toglierti qualche sassolino dalla scarpa?

"Nella mia vita tante persone hanno cercato di circoscrivere e limitare il mio valore. Mi sentivo dire 'è bravo ma non sfonderà mai', 'è già finito', 'smetterà tra due mesi'. Io non ho una grandissima autostima quindi quando subisco una critica mi metto in discussione, spesso troppo. Questo freestyle è stata una liberazione, uno sfogo dopo un risultato splendido. È stato il mio modo di rispondere in una volta sola a tutte le persone che mi hanno portato negatività, a tutti quei personaggi che hanno parlato di me a sproposito: mi sono sfogato!"

E adesso, dopo il tuo pallone d'oro, come inizierà la nuova stagione?

"Avevo un allenatore di calcio che, quando andavamo in vantaggio, ci gridava "0-0! 0-0!". Questa è la mentalità che voglio tenere: andare avanti come se non avessi vinto nessun disco di platino. Sempre restando in tema calcistico mi sento come l'Inter del Triplete ma io non voglio smanttellare la squadra... Voglio vincere ancora!".

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