Cosa resterà di questi anni Ottanta, si domandava retoricamente Raf in una delle sue canzoni più ispirate. Un decennio che è ancora oggi assai controverso, soprattutto dal punto di vita musicale, tra  feroci detrattori ed entusiasti seguaci.

Tacciati di volgarità e disimpegno, gli anni Ottanta stanno conoscendo da qualche tempo un vero e proprio boom, come dimostra il fortunato ritorno sulle scene di gruppi come Duran Duran,Spandau Ballet e Simple Minds. Su internet dilagano i siti dedicati ai cantanti, ai telefilm, ai programmi televisivi e persino agli spot di quel decennio, così innovativo e ricco di creatività. La goliardia e la spensieratezza del periodo nasceva come contrapposizione agli anni di piombo e all’impegno politico a tutti i costi . L’Italia aveva voglia di divertirsi e di stare insieme, senza prendersi troppo sul serio.

Emblematico di quel periodo è l’album Un sabato italiano, indiscusso capolavoro di Sergio Caputo, mentre gli anni Novanta sono stati inaugurati dalla contagiosa allegria di Sotto questo sole di Francesco Baccini insieme ai Ladri di Biciclette di Paolo Belli.

Stranamente, le strade di Caputo e Baccini, accomunati dall’essere anticonformisti, antidivi, disallineati, imprevedibili e difficili da inquadrare, non si erano mai incrociate fino a pochi mesi fa, nonostante le loro numerose similitudini, in particolare quella di non seguire gli ondivaghi gusti del pubblico, perseguendo ciascuno la propria visione artistica.

Da questo fortunato incontro è nato un sodalizio umano e artistico che li ha portati a intraprendere insieme il suggestivo progetto The Swing Brothers, in cui Caputo diventa il chitarrista di Baccini e Baccini è il tastierista di Caputo, in un continuo scambio di ruoli da navigati e imprevedibili swing brothers. 

Non fidarti di me, nato di notte su Skype, è il primo godibile inedito composto a quattro mani da Sergio Caputo e Francesco Baccini, che porteranno il progetto The Swing Brothers in concerto il 31 marzo (h 21) all’Auditorium Parco della Musica di Roma

In scaletta i loro rispettivi successi, da Un sabato italiano a Il Garibaldi innamorato di Caputo fino a Le donne di Modena o Sotto questo sole di Baccini, ma anche alcuni brani più recenti, in modo da soddisfare i loro fan che ne apprezzano lo stile jazz-swing associato a testi ironici e brillanti, in canzoni la cui mission dichiarata è quella di regalare al pubblico emozioni positive.

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