Rita Fenini

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In occasione del Giorno della Memoria, un nuovo straordinario concerto, Serata colorata, rievoca le musiche composte e suonate dai musicisti internati a Ferramonti, in Calabria, uno dei più grandi campi fascisti della Seconda Guerra Mondiale, da cui, tra il 1940 e il 1943, transitarono più di 3.000 ebrei stranieri e apolidi e altri civili stranieri e dissidenti italiani. Nonostante le condizioni di privazione estrema, ferveva l’attività artistica, tra cui i concerti definiti “Bunter Abend” (Serata Colorata), vivaci intrattenimenti musicali in una baracca adibita a sala concerti.

Una storia eccezionale di cui si sono quasi perse le tracce, che torna a vivere grazie all’ imponente lavoro di recupero e ricerca musicale di Raffaele Deluca, musicista e musicologo del Conservatorio di Musica “G. Verdi” di Milano, che sta - inoltre - dedicando particolare interesse alla musica di Ferramonti, attraverso il Centro Studi di Musica sacra Tomoquarto, nato dalla collaborazione tra i Conservatori di Musica di Milano e di Bologna

Ricordare Ferramonti nel Giorno della Memoria è un’opportunità e un monito contro ogni forma di persecuzione, ed anche una denuncia nei confronti di chi sminuisce il carattere persecutorio del fascismo e delle leggi razziali italiane. Ma è anche un modo per rendere omaggio alla forza d’ animo, alla creatività, al coraggio di quanti riuscirono a mantenere intatta la dignità, il desiderio di cultura e la forza del sogno, e ricordare le tante persone che si prodigarono per aiutare gli internati

Giovedì 26 gennaio, Auditorium Parco della Musica,  Via Pietro de Coubertin, 30, Roma

ore 20.30 – Ingresso gratuito

I biglietti vanno ritirati fino ad esaurimento posti a partire dal 19 gennaio presso il Botteghino Centrale dell’Auditorium con orario 11-18.

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