I due Figaro di Saverio Mercadante: un best seller mondiale

La meraviglia di un suono voluttuoso e antico in una incisione prodotta dalla Riccardo Muti Music

Riccardo Muti (Getty Images)

Nazzareno Carusi

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Ero in platea, prima fila a destra del Teatro Alighieri di Ravenna, il 24 e 26 giugno del Festival 2011 quando venne rappresentata quest'opera di Saverio Mercadante, compositore di nascita pugliese e vita napoletana (1795-1870) che metterebbe in riga un po' degli operisti stranieri a lui coevi, se solo sapessimo illuminare le nostre glorie nazionali come l'unico Muti pare (quasi eroicamente) sapere e voler fare.

Il 28 successivo ne scrissi su Libero: “Muti è artista per musicisti, poeti, filosofi, amanti puri d’ogni bello e popolani. Infatti l’altra sera ha trascinato tutti nel mare virtuosissimo dei due atti del genio di Altamura, napoletano di studi, d’adozione e direzione per trent’anni del Conservatorio, sgranando onde ingegnosissime di note tanto spericolate che se non nelle sue mani rischiavano il collasso. Il ritmo pulsava come un cuore, che sembra sempre uguale solo ai sordi; l’insieme era lunare; morbidissimi i cantabili e sensuali, inframezzati da recitativi con i protagonisti che andavano da soli sulle note del fortepiano di Speranza Scappucci, eccezionale: un suono così voluttuoso e antico insieme da sembrar d’una modernità quasi elettronica tant’era irreale e rapinoso. Infine, danze scatenate e fantastici pizzicati”.

L'ascolto di questa registrazione, prodotta dalla Riccardo Muti Music (www.riccardomutimusic.com ) e pubblicata dalla Ducale, già in testa a molte classifiche di classica mondiali, conferma tutto. A cominciare dallo stato di grazia dei giovani professori della Cherubini, l'Orchestra che il Maestro più maestro di noialtri ha fondato per dare l'occasione della vita ai migliori ragazzi musicisti d'Italia, tutti alla prima esperienza di rilievo così grande. In un tempo che vede gli ensembles personali nascere purché abbiano a prime parti quegli artistoni pretesi dai fondatori per pararsi il nome da eventuali sbrocchi d'inesperienza, è un gesto d'amore generoso e unico per l'arte e per la gioventù.

Twitter: @NazzarenoCarusi
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Crediti

SAVERIO MERCADANTE
I DUE FIGARO
Poli, Karavayuz, Feola, Stroppa, Cassi, Zorzi, Giustiniani, Buratto, Montanari
Philharmonia Chor Wien
Orchestra Giovanile Luigi Cherubini
Riccardo Muti
(registrazione live al Ravenna Festival 2011)
DUCALE (2012)

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