Gianni Poglio

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Non guardare al calendario e suonare la musica che ti ha regalato una carriera straordinaria. Questo, in sintesi, il senso di Santana IV, i seguito di Santana III, disco cult del 1971. Rock blues, salsa e un sound bellissimo quanto fuori dal tempo.

Per far rivivere un'era, Santana ha rimesso insieme la line up di 45 anni fa (c'è anche un altro mago della sei corde, ovvero Neal Schon) Tra le perle del disco, Fillmore East, jazz rock psichedelico, e Blues Magic.


Non stupisce ma affascina I still do, ennesimo omaggio al blues da parte di "Slowhand" Eric Clapton. Un gran bell'album suonato con maestria e feeling. Can’t let you do it e Somebody’s knockin’ sono graditi omaggi a JJ Cale, mentre I dreamed I saw St. Augustine è un tributo al Bob Dylan del 1967 (dall'album John Wesley Harding). 

Splendida Stones in my passway del leggendario Robert Johnson e il blues anni Trenta di Cypress Grove, in origine interpretata dal chitarrista-pianista Skip James.

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