Musica

Sanremo 2015 , Chiara: "Adesso sono pronta per il Festival"

La cantante, che si è rivelata con la vittoria a X Factor nel 2012, porterà la ballad "Straordinario"

Chiara

Gabriele Antonucci

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A due anni di distanza dalla sua prima partecipazione al Festival di Sanremo, dove si è piazzata ottava con Il futuro che sarà, Chiara inizia una nuova fase del suo percorso artistico e personale tornando sul palco del Teatro Ariston per la 65° edizione del Festival con il brano Straordinario.

Una ballad intensa che racconta di un amore giovane, appena nato, ricco di speranze e di promesse.

La canzone , scritta da Ermal Meta e Gianni Pollex, entrerà a far parte di Un giorno di sole straordinario, edizione speciale del fortunato album Un giorno di sole, uscito lo scorso ottobre e ora arricchito da quattro brani extra.

Oltre a Straordinario, l’album conterrà anche Il volto della vita, cover del brano di Caterina Caselli con cui Chiara si esibirà nella terza serata della kermesse, l’inedito L’uomo senza cuore, il primo scritto direttamente da lei, e la cover di Titanium, hit dance di David Guetta e Sia a cui la cantante è molto legata.

Chiara, con quale spirito affronti questo secondo Sanremo? Sei più tranquilla rispetto alla tua prima partecipazione oppure ogni volta c’è sempre la stessa tensione?

“Rispetto a due anni fa sono più consapevole, più preparata e più convinta del mio lavoro, adesso so bene quanto sia importante una partecipazione a Sanremo. Questo periodo mi è servito per crescere, per capirmi, per lavorare bene al secondo album e su ogni singola canzone, per capire che cosa devo cantare, per interfacciarmi nel modo migliore con gli autori. Ho avuto tempo per costruire il mio progetto, proprio come volevo che fosse”.

Se dovessi descrivere con tre aggettivi la tua nuova canzone Straordinario, come la descriveresti?

“Stellare, stimabile e vera. Stellare perché è una canzone che mi fa volare alto con la fantasia, stimabile perché stima non è un aggettivo e vera perché ha dei concetti semplici, ma diretti”.

Nella serata cover interpreterai Il volto della vita di Caterina Caselli. Come mai questa scelta?

“E’ una canzone classica, ma al tempo stesso anche molto moderna, ci siamo divertiti a giocare con gli arrangiamenti, poi è di Caterina Caselli, a cui devo tanto, così il gioco è fatto”.

Nella nuova edizione dell'album spicca L’uomo senza cuore, il primo inedito scritto da te. Che cosa si prova a cantare una canzone tua al 100%?

“Non è molto diverso dal solito,  per questa canzone ho usato il procedimento inverso, mi sono un po’ distaccata rispetto a quello che ho scritto, in modo da farla arrivare meglio agli altri. L’importante è che le canzoni siano belle, non che siano scritte da me o da altri. Avevo scritto da tempo L’uomo senza cuore, l’ho proposta all’etichetta ed è piaciuta. E’ stato un processo naturale”.

Perchè hai scelto di inserire la cover di Titanium, una hit dance  di David Guetta e Sia?

“Perché è un brano che ho cantato spesso all’inizio della mia carriera, oltre che sul palco di X Factor, a cui sono molto legata, la proponevo insieme a un mio amico in chiave acustica, solo voce e chitarra. Avevo voglia di cantare una canzone in inglese e questa mi sembrava perfetta da inserire nell’album. Mi ricorda tante serate, tanti concerti e tante persone, mi ha sempre divertito reinterpretare le canzoni e Titanium funziona benissimo anche senza la base dance”.

I tuoi studi in Economia ti hanno aiutato a vivere con maggiore distacco gli alti e bassi che caratterizzano inevitabilmente il mondo della musica?

“Non credo, la musica è un mondo a sé, non puoi mai essere preparato fino a che non vivi determinate esperienze. Sono contenta di aver portato a termine gli studi e di essermi laureata, ma dopo ho iniziato tutto da capo”.

Tutte le canzoni di Sanremo 2015 hanno come tema l’amore. Secondo te al festival ci può essere spazio anche per altri temi?

“Negli anni scorsi si sono affrontati tanti altri argomenti, non so perché quest’anno c’è una tale concentrazione di canzoni d’amore, sarà stato un caso oppure in questo periodo c’è proprio bisogno di questo. Il nostro compito principale è quello di cantare, ci sono già tanti commentatori che parlano un po’ di tu, io preferisco parlare attraverso la mia musica”.

Che cosa ne pensi della rivoluzione dello streaming? Può essere veramente l’ultima chance per uscire dalla crisi dell’industria discografica?

“Io compro principalmente musica su iTunes, ma tanti miei amici usano Spotify, è un mezzo veloce, economico e pratico. Come tutte le nuove tecnologie, anche lo streaming ha dei lati postivi e altri negativi, è difficile prevedere che cosa succederà nei prossimi anni. A prescindere dal mezzo di distribuzione, la cosa più importante è che ci sia sempre qualcuno che interpreti una canzone davanti a un microfono”.

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