Sanremo 2014, la scaletta della quarta serata: i big cantano le cover

La lunga notte dei remake: Arisa canta Battiato. E Renga rilegge Edoardo Bennato (Un giorno credi)

Noemi – Credits: Ansa

Gianni Poglio

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Un omaggio alla canzone d'autore italiana: è questo il tema del quarto appuntamento all'Ariston. In pratica ciascuno dei Big rileggerà a modo suo un classico della nostra musica: da Modugno a Battiato, a De Gregori. 

Sulla carta dovrebbe essere un'occasione per fare puro intrattenimento. Potrebbe rivelarsi una buona idea, visto che il punto debole del Festival 2014 sono proprio le canzoni. Qualche intuizione qua e là ma nell'insieme niente di epocale. In buona parte avrebbero potuto tranquillamente essere state scritte 15 anni fa. Nel frattempo la musica si è arricchita di nuovi suoni e tendenze ma al Festival questo vento di novità non sembra essere pervenuto. Naturalmente ci sono le eccezioni, ma il mood generale è oggettivamente retrò. 

E allora vai di revival. La scaletta di questa sera prevede Arisa che canta Cuccurucucu di Franco Battiato e Raphael Gualazzi con Bloody Beetrroots alle prese con Nel blu dipinto di blu accompagnati da Tommy Lee, il leggendario batterista dei Motley Crue. 

Ce n'è per tutti i gusti: Cristiano De Andrè gioca sulle emozioni con un brano da brividi del padre: Verranno a chiederti del nostro amore. Francesco Renga se la vedrà con Un giorno credi di Edoardo Bennato, mentre Renzo Rubino con Simona Molinari affronterà Non arrossire di Giorgio Gaber.  A Noemi l'arduo compito di interpretare La costruzione di un amore di Ivano Fossati.

Ron canterà Cara di Lucio Dalla, mentre i Perturbazione con Violante Placido rifanno La donna cannone di De Gregori.

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