Sanremo 2014, Antonella Ruggiero: "La mia undicesima volta sul palco dell'Ariston"

Due canzoni per il Festival e un nuovo album: L'impossibile è certo 

Antonella Ruggiero – Credits: Guido Harari . Sito Ufficiale 

Tony Romano

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L’intensità e un'estensione vocale immensa l’hanno resa protagonista del panorama musicale italiano fin dalla metà degli anni 70, quando, insieme ad un gruppo di amici, fonda i Matia Bazar.

L’esperienza dura fino al 1989 anno in cui decide di intraprendere la carriera da solista. Il presente è un nuovo album, L’impossibile è certo.

A poche settimane da Sanremo 2014 (a cui partecipa con Quando balliamo e Da lontano) abbiamo incontrato Antonella Ruggiero: "Per me questo disco è come un inno alla vita, e ho voluto dare questo titolo perché il particolare momento storico in cui stiamo vivendo mi porta indietro nel tempo, a quel del dopoguerra che ho conosciuto grazie racconti di mio nonno, in cui ci si trovava spesso davanti casi estremi. Ma grazie a Dio l'intelligenza umana fa sì che da quel che sembra impossibile possano nascere delle certezze, pian piano ovviamente, che ti permettono di risollevarsi e tornare più forti di prima”. 

L’impossibile è certo è un album scritto e realizzato insieme ai giovani talenti affiancati a nomi celebri: “insieme a me hanno lavorato persone che stimo. Eraldo Affinati, meraviglioso scrittore e insegnante, Simone Lenzi, voce della band toscana dei Virginiana Miller che mi accompagnerà in uno dei brani che presenteremo a Sanremo, Alessandro Graziano delicato cantautore con cui collaboro ai testi, e Michela Murgia meravigliosa autrice e scrittrice. C’è pure un brano scritto da Marco Travaglio con Valentino Corvino che era contenuto in un cd i cui proventi erano destinati all'associazione di Don Gallo e che ho voluto inserire nel mio album perché mi piace moltissimo e ultimo ma non ultimo c’è anche una piccola canzone, scritta da Erri de Luca sull'Italia" racconta a Panorama.it

"Ma non solo" prosegue "ci sono dei brani che risalgono addirittura a 20 anni fa e che ho tenuto nel cassetto insieme a Roberto Colombo pensando di tirarli fuori nel momento in cui sarebbe venuta fuori una cosa come questa, finché è venuta fuori l'opportunità di partecipare al Festival e ci siamo messi a lavorare per ultimare in questi giorni il disco che è formato da 15 inediti secondo noi davvero interessanti. Un mix tra classica, elettronica e strumenti popolari, cosa a qui tengo molto per cui è un album di cui ne vado veramente fiera”.

La sua ultima apparizione al Festival di Sanremo risale a 7 anni fa: “Dopo dieci partecipazioni, (undici con questa) sono calmissima, certo nel momento di uscire e calcare il palcoscenico è ovvio che ci sarà un po’ di emozione, ma la vivo con tranquillità anche perche per me andare a Sanremo è come andare a trovare il nonno, (ride) nel senso che la casa la conosco, gli arredi pure, cosi come quello che mi daranno da mangiare, parleremo sempre delle stesse cose e la cosa bella è che ogni volta incontri i vecchi tecnici, i musicisti e tutta la gente che ho conosciuto nel tempo. E un po’ un ritrovo, ma nel frattempo è cambiata l'Italia; anche il festival è cambiato e mi piace molto la nuova formula in cui si portano 2 canzoni. In questo modo si da al pubblico la possibilità di scegliere e interagire, cosa che trovo molto carina e coinvolgente”.

La Ruggiero continua, parlando dell’attuale panorama artistico in Italia: “Non è vero che la gente segue solamente quello che viene passato dai media, la gente vuole la bellezza in generale e vuole cerarsi le cose. Per esempio ce ne sono tante nelle rassegne italiane che sono spesso realizzate da persone che hanno un grande amore per l'arte e per la musica e nonostante abbiano pochissimi mezzi riescono a far miracoli, così come capita spesso di lavorare con persone che non passeranno mai in radio ma che fanno cose straordinarie”.

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