Sanremo 2013: Mengoni ha vinto grazie a Mengoni

Abbiamo controllato i dati di voto e vi spieghiamo come sia arrivato alla vittoria il talento nato a X Factor. E come chi si lamenta del risultato perda di vista il comportamento della giuria di qualità

Alessandro Alicandri

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Sanremo 2013 è finito. Ma non è ancora alle spalle. La vittoria di Marco Mengoni con il brano "L'essenziale" ha riportato alla luce con puntualità annuale la vecchia questione di chi fa un talent show e poi sembra che gli venga dato più di quanto meriti.

Ci addentreremo oggi in un ragionamento fatto di percentuali, per comprendere meglio perché il favorito ha vinto e in che modo. Vi preghiamo di porci tutte le domande che vorrete nei commenti se ci fossero eventuali incomprensioni o nodi complessi.

Partiamo dall'inizio. Marco Mengoni, nella terza serata del 14 febbraio, ha ottenuto la percentuale più alta di televoto tra tutti i concorrenti: il 25,28% su 14 artisti, guadagnando così la prima posizione nella classifica provvisoria. Dietro abbiamo trovato i Modà (20,32%) e Annalisa terza con meno della metà dei voti (8,97%), cifra che già si stacca completamente dai primi due concorrenti.

Questo dato, come da regolamento, ha determinato il 25% del voto complessivo. L'altro 25% spettava al televoto di sabato e il restante 50% al voto della giuria di qualità. Quest'ultima era formata da: Nicola Piovani (presidente), Beppe Fiorello (5ª serata), Paolo Giordano, Serena Dandini, Rita Marcotulli, Cecilia Chailly, Eleonora Abbagnato, Stefano Bartezzaghi, Nicoletta Mantovani, Claudio Coccoluto.

Il primo aspetto (quello del televoto di giovedì) racconta bene e già nega la tesi di partenza espressa da una buona parte dei critici. Avere dei trascorsi in un talent show non è fondamentale (vedi i Modà con cifre piuttosto simili di televoto) e nemmeno determinante (vedi il caso di Annalisa, con cifre molto più basse di voto da casa). In un sistema di voto "combinato" con una giuria, quella di Mengoni non è stata una vittoria scontata, ma una sfida vinta.

Nell'ultima serata del 16 febbraio è stato infatti determinante il voto della giuria di qualità, che ha ridefinito in parte il podio votando nella prima fase quasi all'unanimità Elio e le storie tese (22,50%, quasi il totale dei voti a loro disponibili per un artista), e poi a seguire Malika Ayane, Raphael Gualazzi e Daniele Silvestri. Tra gli ultimi con 6% dei voti, Mengoni e ancora peggio i Modà, con il 4 per cento delle votazioni di qualità.

Il primo televoto (sui 14 concorrenti) di sabato ha visto invece la vittoria dei Modà (con il 25,04%), invertendo la situazione della prima votazione popolare di giovedì, con Marco Mengoni secondo (con il 20,72% dei voti) e terza Annalisa, lei sempre con una percentuale drasticamente più bassa di votazioni. È quindi solo grazie alla giuria che gli Elio e le storie tese hanno guadagnato il podio? Sì.

Chiara Galiazzo, l'artista più in in voga tra radio e iTunes con una vittoria schiacciante a X Factor, ad esempio, al televoto ne uscita con le ossa (quasi) rotte. Su 14 artisti in gara, è risultata solo ottava.

Alla fine alla giuria di qualità sarebbe bastato votare ancora meno Mengoni (magari disperdendo i loro gettoni tra i nomi meno probabili) e Elio avrebbe vinto. Quindi l'altro dato è che la giuria di qualità ha dato, seppur con pochi voti, un discreto riscontro al brano e all'artista vincente.

Il voto verso Mengoni da parte della giuria tra l'altro è arrivato anche sul finale, momento in cui i dieci "tecnici" hanno lasciato il 48% dei voti complessivi agli Elio e le Storie Tese e gli altri due a pari merito. Per la giuria, lo sguardo era sostanzialmente rivolto solo a Elio. E anche qui, Mengoni non è stato esplicitamente penalizzato rispetto ai Modà.

A questo punto è il televoto sul trio finale a diventare centrale: Mengoni ha ricevuto la cifra record di televoto del 44%, staccandosi del tutto dai Modà, che hanno ricevuto solo il 33,90% delle preferenze contro il 21,92% del resto del pubblico sugli Elio e le Storie Tese. Un plebiscito su Mengoni che ha reso le ultime medie finali (quelle che hanno deciso il vincitore) più opache: 36,5% di media per Mengoni, 32,63% per Elio, 31,12% per i Modà.

Quando un artista non è premiato dal televoto nel 2013 la verità è un'altra: o il bacino di pubblico che tifa e lo vorrebbe sul podio non è abbastanza ampio oppure non è così interessato alla sua vittoria. Mandare un sms non è più una faccenda under 20. Se fosse stato così sgradito alla giuria di qualità, quasi certamente non avrebbe vinto.

Come abbiamo dimostrato, infatti, agli Elio e le storie tese sarebbe bastato pochissimo, dopo lo sprint offerto dalla giura, per vincere. Eppure questo non è successo. Per capire: Marco Mengoni ha un pubblico fedele e motivato, certo, un pubblico che ama il suo artista preferito e probabilmente non si astiene, come i tanti che come al solito hanno detto "Bravo, bravissimo!" agli artisti dell'era pre talent e poi sono rimasti a guardare. Per poi lamentarsi, nell'inettitudine, dell'esito finale.

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