Gabriele Antonucci

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Tra i tanti meriti del compianto Lucio Dalla c’è quello di essere stato un impareggiabile talent scout, tanto da intuire nel 1991 che, dietro a quel ragazzo dinoccolato dalla vena surreale e dal marcato accento romagnolo a cui aveva affidato l’apertura del suo tour Cambio, si celava un grande artista.

Stiamo parlando naturalmente di Samuele Bersani, uno dei cantautori più originali e poetici del panorama italiano, che è oggi primo in classifica su iTunes con il suo nuovo album La fortuna che abbiamo live (Sony Music), il primo dal vivo realizzato in 25 anni di carriera.

Il cantautore romagnolo, autore di canzoni come Replay, Spaccacuore e Giudizi universali che sono entrate di diritto tra i classici della canzone d’autore italiane , è riuscito negli anni a trovare uno stile personale e riconoscibile. Dissacrante e poetico, “impegnato” e al tempo stesso accessibile,  Bersani incarna il perfetto esempio del cantautore terzo millennio, esemplificato dal celebre motto “think global, act local” (in italiano “pensa globalmente, agisci localmente”). Dai suoi testi emerge con piena evidenza come egli sia profondamente radicato nel suo territorio di origine, Rimini, ma anche in grado di universalizzare sentimenti ed esperienze vissute in prima persona, ben oltre gli angusti confini regionali.

Il suo ultimo lavoro La fortuna che abbiamo, un box composto da due cd e un dvd, è stato registrato dal vivo durante i concerti del 2015 tenuti a Roma e Milano con l’orchestra sinfonica de I pomeriggi musicali ed è stato anticipato dall’inedito La fortuna che abbiamo, accompagnato da un suggestivo video in cui l’artista interpreta uno spaventapasseri.

Hanno preso parte al progetto alcuni tra i migliori cantanti italiani: Caparezza (Chicco e Spillo), Carmen Consoli (Giudizi Universali), Luca Carboni (Canzone), Marco Mengoni (Il pescatore di asterischi), Pacifico (Le mie parole e Le storie che non conosci con un cameo di Francesco Guccini), Musica Nuda (Come due somari),oltre  a Dario Argento, Alessandro Haber, Piera Degli Esposti e Fabio De Luigi come special guest.

"Per fare un disco live aspettavo di essere più sicuro del mio repertorio e di poterlo condividere"-ha dichiarato il cantautore- “Quella di coinvolgere gli altri è un'urgenza che credo sia dettata dal fatto che sono figlio unico e ho sempre sognato anche solo di avere un letto a castello. L'unione è un valore aggiunto e due voci che si fondono”.

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