Gabriele Antonucci

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Sono stati annunciati i 16 candidati ad essere introdotti, a partire dal 2020, nella Rock and Roll Hall of Fame, uno dei massimi riconoscimenti per la carriera di un artista, oltre che tra i più controversi per le discutibili modalità di voto.

Tra i candidati, ne saranno introdotti solo 6 tra Depeche Mode, Soundgarden, Motörhead, The Notorious B.I.G., Whitney Houston, Kraftwerk, Pat Benatar, Dave Matthews Band, The Doobie Brothers, Judas Priest, MC5, Nine Inch Nails, Todd Rundgren, Rufus featuring Chaka Khan, T. Rex e Thin Lizzy.

Per la Dave Matthews Band, i The Doobie Brothers, i Motörhead, Pat Benatar, i Soundgarden, T. Rex e Thin Lizzy è la prima candidatura in assoluto.

I fan potranno scegliere uno dei vincitori tramite il sistema di voto online (si possono esprimere un massimo di 5 preferenze al giorno per utente).

I nuovi introdotti saranno annunciati a gennaio, mentre la cerimonia si terrà il 2 maggio al Rock & Roll Hall of Fame’s Public Auditorium di Cleveland, in Ohio.

Ricordiamo che per essere ammessi alla Hall of Fame i singoli artisti o i gruppi, oltre ad aver giocato un ruolo di significativa influenza nella storia del rock and roll, devono aver inciso il primo disco da almeno 25 anni.

La Hall of Fame si compone di quattro categorie: Performers, Non-Performers, Early Influences e Sidemen.

Scorrendo l'elenco degli artisti introdotti, salta subito all'occhio che Eric Clapton sia l'unico ad essere stato introdotto 3 volte nella Hall of Fame: nel 1992 come membro degli Yardbirds, nel 1993 come fondatore dei Cream e nel 2.000 come solista.

Più ampia, ma pur sempre esclusiva, è la lista del cosiddetto "The Clyde McPhatter Club", chiamato così in onore del pimo musicista ad essere stato introdotto due volte.

Ne fanno parte solo 23 artisti: Jeff Beck, Johnny Carter, David Crosby, Peter Gabriel, George Harrison, Michael Jackson, John Lennon, Curtis Mayfield, Paul McCartney, Clyde McPhatter, Graham Nash, Stevie Nicks, Jimmy Page, Lou Reed, Gregg Rolie, Paul Simon, Ringo Starr, Rod Stewart, Stephen Stills, Sammy Strain, Ron Wood e Neil Young, oltre, naturalmente, a Clapton.

Gli esclusi eccellenti

Scorrendo l'elenco degli esclusi eccellenti, si rimane basiti per la mancanza di band heavy metal seminali come Iron Maiden e Slayer, di gruppi fondamentali del grunge come Alice in Chains e Jane's Addiction, di cantautori straordinari come Sting, Nick Cave, Nick Drake, PJ Harvey e Tracy Chapman, di una mente illuminata come quella di Brian Eno, degli araldi del britpop come i Blur e gli Oasis, di formazioni cult come Jethro Tull, Bad Brains, Television, Pixies, Smashing Pumpkins, Sonic Youth e Los Lobos.

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