Matteo Politanò

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I tempi della musica sono sempre più ristretti e l'attenzione sugli artisti non passa più solamente dalle scelte nel suono. Ad oggi un musicista completo è infatti capace di contaminare con il suo stile tutti gli aspetti della sua arte: dai video passando per ogni piccolo dettaglio capace di creare un immaginario coerente alla sua idea.

È per questo che Maruego, rapper milanese classe 1992 che già dal suo nome lascia intendere le origini marocchine, ha aspettato il momento giusto per l'uscita del suo primo album ufficiale, tra Zenith e Nadir

Il suo successo era iniziato nel 2014 con il video Cioccolata, un brano capace di portare una ventata di freschezza nella scena rap italiana. Lo stile di Maruego, precursore in tante intuizioni poi sfociate nel boom della trap in Italia, ha indicato la strada poi percorsa da tanti colleghi.

Il nuovo album Tra Zenith e Nadir porta nel titolo le indicazioni per la rotta musicale: un percorso tra due orizzonti, da una parte il passato come macellaio e la voglia di rivoluzione, dall'altra il riscatto con la musica e lo storytelling di un ragazzo considerato "un marocchino per l'Italia e un italiano per il Marocco". 

Intervista ai 2nd Roof: “Produrre musica vuol dire viaggiare”

Il concetto di integrazione per Maruego è ben raccontato nel video Sulla stessa barca ma basta guardare le collaborazioni nel disco per capire la sua idea di World-music senza confini. 

I produttori dell'album arrivano da Italia, Africa, Asia ed Europa. Dal giovanissimo producer vietnamita Mike Lennon al duo multiplatino 2nd Roof fino al produttore di origine africane Andrythehitmaker, al duo esordiente Busojamz, al beatmaker del momento Sick Luke e ai tedeschi X-Plosive e Abaz.

Anche nelle collaborazioni al microfono ci sono solo top player del rap: Fabri Fibra, Gue Pequeno, Emis Killa, Jake La Furia, le nuove leve Vegas Jones e Isi Noice e la star francese di origine marocchina Zifou.

Non resta che ascoltarlo! 

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