Micol De Pas

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Si chiama Francesco Orio l'erede dei territori musicali del compositore, direttore d'orchestra e musicista jazz Giorgio Gaslini. A giudizio unanime della giuria, composta da Franco D'Andrea, Roberto Bonati e Gianluigi Trovesi, il vincitore della prima edizione del Premio Internazionale Giorgio Gaslini è proprio questo giovane pianista cremasco, classe 1988.

Sarà lui ad esibirsi sabato 17 ottobre nel concerto per la serata conclusiva del Premio, volto a rintracciare un talento che sappia muoversi in quei territori musicali vicini all'intuizione della Musica Totale di Gaslini. Quell'idea, cioè, secondo cui non esistono generi: la musica è una e una sola. E ogni sua declinazione ha pari dignità. E in effetti, a scorrere il curriculum di Orio, non è difficile rintracciare un sentiero che si snoda attraverso esperienze sonore diverse. Comincia a suonare il pianoforte all'età di quattro anni per iniziare a sette gli studi classici. Poi si orienta verso il jazz con Mario Piacentini, prendendo, nel 2012, la strada dell'improvvisazione radicale con una ricerca delle tradizioni europee del XX secolo. Attualmente fa parte di un trio con Paolino Dalla Porta e Davide Bussoleni con un disco in uscita nel prossimo aprile.

Per ricordare Giorgio Gaslini ci sono infiniti modi. Si potrebbe cominciare dalle colonne sonore per il cinema, dalle celebri musiche de La Notte di Michelangelo Antonioni a quelle per Dario Argento. Oppure dalla sua battaglia, vinta con successo, per portare il jazz nei conservatori (e in scena: nel 1996 firma Mr O, la prima opera jazz italiana). Oppure ancora per i suoi lavori per il teatro, ma anche per le composizioni di musica contemporanea o per il mitico progetto U (Ulisse) realizzato nel sito archeologico Carsulae di Terni con Uri Caine, Marco Paolini e Arnaldo Pomodoro. Questo Premio lo ricorda forse nel modo a lui più vicino: con il fare musica.

Premio Internazionale Giorgio Gaslini, 17 ottobre, Auditorium Mosconi di Borgo Val di Taro (PR).

Francesco Orio si esibirà il 25 novembre nell'ambito di Parma Jazz Frontiere.



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