Giovanni Ferrari

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Quella di ieri sera non è stata semplicemente la tappa di un tour. I Pooh - a ridosso della conclusione della loro tournée insieme (il 30 dicembre a Bologna) - si sono esibiti per l'ultima volta al Forum di Assago, a Milano. 

Come è noto, la band ha festeggiato i cinquant'anni di carriera e per l'occasione si è riunita nella storica formazione a cinque (Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian, Stefano D'Orazio e Riccardo Fogli). Per l'ultima volta. Dopo il loro concerto del 30 dicembre a Bologna (che sarà anche trasmesso in diretta in numerosi cinema italiani, qui l'elenco), infatti, i Pooh abbandoneranno i palcoscenici.

Il concerto di ieri sera, quindi, ha significato tante cose. In primis, la volontà di salutare con un grande abbraccio una città che non li ha mai abbandonati (il sold-out a San Siro dello scorso giugno ne è una prova). Il live si è aperto con Giorni infiniti e - come è giusto che fosse - ha ripercorso tutti (ma proprio tutti) i successi della band più longeva d'Italia. 

Da Piccola Katy a Dammi solo un minuto, da Io e te per altri giorni ad Amici per sempre. Sono davvero tanti i brani che il palazzetto (quasi sold-out) ha cantato con i cinque mattatori della musica dal vivo, con i cinque gladiatori di una parte importante della storia musicale del nostro Paese. 


Roby Facchinetti, d'accordo con gli altri componenti della band, ha dedicato il concerto a Milano: "Qui siamo nati a livello professionale. Qui abbiamo inciso quasi tutti i nostri dischi. La nostra riconoscenza nei confronti di questa straordinaria città è infinita", ha dichiarato. 

Tra i momenti più emozionanti del concerto, l'esibizione di Pierre (singolo attualmente in rotazione radiofonica): "Quando questo brano è uscito, nel 1976, non si potevano dire certe cose". Il brano, infatti, affronta il tema dell'omofobia. In questo importante concerto, poi, non poteva mancare un ricordo di Valerio Negrini, il paroliere dei Pooh, scomparso lo scorso 3 gennaio 2013.

L'emozione è forte. Con un'esplosione di applausi (e di standing ovation) i cinque Pooh salutano per la loro ultima volta Milano

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