Musica

"Più che Logico": il ritorno live di Cesare Cremonini

Domani esce il disco del cantautore bolognese: 3 cd con 4 inediti - tra cui "Buon Viaggio (Share the Love)" - e 22 canzoni live. E da ottobre un nuovo tour

La locandina del "Più che logico Tour 2015"

Giovanni Ferrari

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"Il mio obiettivo è sempre stato quello di fare dei bei concerti: non a caso ho tatuato sul mio avambraccio la faccia di Freddie Mercury". A parlare è Cesare Cremonini, in occasione di un incontro con la stampa e alla vigilia dell'uscita del suo nuovo progetto. Esce domani, a distanza di un anno dall'ultimo progetto, Più che Logico (Live), cofanetto ambizioso che contiene 3 CD con 4 inediti e 22 canzoni registrate live nel "Logico Tour 2014". 


Gli inediti

Come già scritto, i brani inediti sono quattro: Buon Viaggio (Share the Love), Lost in the weekend, Quasi quasi e 46. "Solitamente chi fa un disco dal vivo tende a non svelare carte troppo nuove", inizia Cesare, "ma io mi rendevo conto che stavo scrivendo come se stessi pubblicando un intero album di inediti". La sincerità di questa affermazione può essere confermata da chiunque ascolti i brani. Il primo è già un grande successo e il suo sapore estivo sta entrando sempre di più nella testa di tutti gli italiani. Ma anche il secondo, Lost in the weekend, è una vera e propria hit (lo stesso Cesare l'ha definita come "una preghiera elettronica") e la cura maniacale nella sua produzione è una garanzia: la chitarra si unisce a suoni elettronici che - in questo brano più che in tanti altri - sono predominanti. "Sarà la colonna sonora del nuovo 'Più che Logico Tour 2015' ed è pronto per radio e grandi palcoscenici". Poi, la dolcezza di Quasi quasi, canzone d'amore perfetta "per essere bisbigliata all'orecchio di una ragazza": come ha spiegato Cesare, "Noi cantautori dovremmo ricordarci più spesso dell'esigenza di vivere un momento a due, senza condivisioni obbligatorie (come avviene, ad esempio, per influenza dei social networks)". Infine, la potenza di 46, brano ispirato da Valentino Rossi, amico di Cremonini: "Provo un grande fascino per il mondo dei motori e in particolare per chi li cavalca", ha spiegato. "Sono loro le vere rockstar: hanno una vita al limite e rischiano sul serio ogni volta che gareggiano. Il loro pubblico ha un sapore di festival rock (sembra un nuovo Woodstock) e quando sono con loro mi sembra di avere a che fare con i nuovi Mick Jagger e Vasco Rossi". Una canzone che sarà bellissimo ascoltare live. 


Il booklet del disco

Il booklet del disco propone un viaggio all'interno del mondo di Cesare. Infatti, in oltre 60 pagine, contiene il racconto - in testo e immagini - della preparazione del concerto e in particolare tutte le emozioni di Cesare prima di entrare in scena. "Ho riflettuto che il concerto non è circoscrivibile - nè per me nè per il mio pubblico - a solo quelle due ore. Il mio concerto inizia la mattina, quando mi alzo con la tensione addosso e quando non riesco nemmeno a pranzare", ha raccontato. "E la stessa cosa accade per molti del mio pubblico, che magari aspettano da mesi quella data e nel pomeriggio si riascoltano i miei cd per potersi ricordare tutti i testi". Questo booklet "racconta della passione; è quel sangue in più, quella parte di passione che non sta dentro la pelle". Come già detto, tra le sensazioni raccontate in questo piccolo capolavoro, la tensione prima di una data: "Quello che so del mio lavoro è che puoi tranquillamente morire ma ogni concerto è occasione di rinascita, di ripartenza". Questa essenzialità del concetto di 'concerto' conferma poi la grande presenza scenica di Cremonini ("Ho la presunzione di dire che so stare su un palco: è una predisposizione che ho da sempre", racconta) che a ogni data propone un momento solo voce e piano ("È come se tornassi indietro nel tempo: mi ricorda quando avevo 6 anni e mia madre mi diceva: 'Suona per noi!'"). 

Il lavoro di produzione 

"Ho lavorato sei mesi per gli inediti: sapere di doversi fermare a quattro nuove canzoni crea un senso di responsabilità immenso", racconta. E questa sorta di perfezionismo si accompagna a momenti di grande solitudine in studio, alla ricerca di suoni e parole. "Oggi sono state distrutte numerose barriere e si può vestire una canzone con grande varietà", conferma. Come ci tiene a sottolineare, il lavoro di Cremonini in studio assomiglia a quello di un artigiano: "È qualcosa di estremamente viscerale e richiede tempo". 

Il "Più che Logico Tour 2015"

Il 23 ottobre partirà da Torino il "Più che Logico Tour 2015", che comprende quindici date in giro per il nostro Paese (tutte le info qui). Niente di eccessivo ("Non è che di colpo mi vesto da albero come Renato Zero", scherza) ma "il secondo tempo del tour precedente, ma senza la sensazione di aver già vinto la partita". Una nuova sfida, quindi, che vedrà per la prima volta eseguiti dal vivo i quattro inediti. Il titolo del disco rispecchia totalmente il contenuto ("Mi sono convinto che sia perfetto", afferma) perchè "è qualcosa di più rispetto a quello che c'è stato prima". Provare per credere. 


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