Gabriele Antonucci

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I Pink Floyd sono stati tra i pionieri della musica psichedelica e riconosciuti in modo unanime come uno dei più importanti e innovativi complessi rock di sempre.

Nel corso di una lunghissima carriera, in cui si distinguono tre fasi, corrispondenti ad altrettante formazioni, hanno ridisegnato i confini del pop e del rock grazie alle inedite commistioni di elettronica e di musica sinfonica.

La costante ricerca sonora, unita a una perfezione tecnica quasi irreale, ha dato vita a una serie di album considerati pietre miliari della musica popolare del Novecento, come Ummagumma, The dark side of the moon, Wish you were here e The Wall.

L’anno prossimo ricoreranno i 50 anni dal loro album d’esordio, il lisergico The Piper at the Gates of Dawn pubblicato nel 1967, così la Pink Floyd Records, per celebrare l’importante ricorrenza, riproporrà dopo 20 anni l’intero catalogo dei Pink Floyd in vinile deluxe a partire dal 3 giugno. 

Le prime quattro uscite, masterizzate da James Guthrie, Joel Plante e Bernie Grundman in vinile da 180 grammi, saranno The Piper at the Gates of Dawn, A Saucerful of Secrets, More e il doppio LP Ummagumma, il periodo più pischedelico e sperimentale del gruppo, prima delle definitiva consacrazione mondiale di The dark side of the moon nel 1973, il terzo album più venduto di sempre dopo Thriller di Michael Jackson e Back in Black degli AC/DC.

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