Musica

Pink Floyd: perché "Animals" è un album fondamentale

Il 23 gennaio 1977 usciva in Inghilterra il disco con l'iconica copertina del maiale Algie che vola sopra la centrale elettrica di Battersea Power Station

animals

Gabriele Antonucci

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Forse il difetto maggiore di Animals, uno degli album più controversi dei Pink Floyd, è quello di essere incastonato tra tre dischi monumentali come The dark side of the moon, Wish you were here e The Wall.

Il 23 gennaio 1977, 41 anni fa, in piena esplosione punk, è stato pubblicato in Inghilterra l’album con la celebre copertina del maiale Algie che vola sopra la centrale elettrica di Battersea Power Station, concepita  e realizzata dallo studio Hypgnosis, una delle immagini più iconiche della storia del rock.

Animals, per i suoi toni orwelliani e sprezzanti, completa una non dichiarata trilogia pessimistica sulla condizione umana, iniziata nel 1973 con The dark side of the moon e proseguita due anni dopo con Wish you were here.

Il ruolo fondamentale di Roger Waters

Protagonista assoluto del disco è Roger Waters, unica voce solista, compositore di testi e musica di tre brani su quattro (Pigs On The Wing è in realtà un brano unico, spezzettato in due parti soltanto per i diritti d’autore), oltre che ideatore della suggestiva copertina del 33 giri.

“Roger era un vulcano d’idee- ricorda Nick Mason- ma ostacolava deliberatamente Dave e le sue proposte”.

“E’ stato il primo album in cui non ho composto nulla -dichiarò Wright- e, secondo me, è stato il primo album in cui si è davvero sfaldato il gruppo”.

La metafora degli animali

Animals nasce dall'adattamento musicale e testuale di vecchi pezzi scartati da Wish you were here , You Gotta Be Crazy e Raving and Drooling, declinati, nelle nuove versione, al mondo animale con i titoli di Dogs e Sheep: i primi sono gli arrampicatori sociali; i secondi rappresentano il popolo, che accetta tutto passivamente, anche ciò che è inaccettabile.

I maiali a cui si riferisce la corrosiva Pigs (three different ones) sono i politici di “tre tipi diversi”: Waters si riferisce implicitamente al primo ministro inglese James Callaghan e alla lady di ferro Margareth Thatcher, esplicitamente a Mary Whitehouse, deputata conservatrice che voleva vietare le canzoni dei Pink Floyd in quanto ritenute “diseducative”.

Fu proprio durante un’esecuzione live di Pigs a Montreal, il 6 luglio 1977, in cui avvenne il famigerato episodio dello sputo di Waters a un fan ubriaco in prima fila, da cui scaturì la riflessione sui muri di incomunicabilità tra artista e pubblico che porterà pochi mesi dopo alla genesi del disco-kolossal The Wall.

All’epoca è stata molto contestata la parte di Sheep in cui è recitata, in modo distorto e con un marcato accento scozzese, una versione modificata del Salmo 23 (“Mi trasforma in costolette d’agnello”).

L'iconica copertina di "Animals"

La splendida cover di Animals, concepita negli studi della Hypgnosis,  ritrae il maiale Algie mentre sorvola la centrale elettrica Battersea Power Station, situata alla periferia di Londra.

Un chiaro riferimento a Pigs on the Wing ("Porci in volo"), la canzone che apre e chiude l'album, dedicata alla moglie Carolyn, l’unico momento di empatia in un album cattivissimo nei testi.

“Penso sia un edificio molto bello –ha sottolineato Waters- E’ sinistra e disumana. Mi piacciono le quattro torri fameliche, e l’idea della centrale elettrica la trovo stranamente attraente”.

Durante la realizzazione della foto si spezzò l'ancoraggio che bloccava il grosso maiale gonfiabile, pieno di elio, che volò per ore nei cieli di Londra.

Fu emanato un comunicato a cura dell'ente inglese del controllo aereo per avvertire i piloti di che cosa avrebbero potuto avvistare nei cieli londinesi.

Algie fu infine recuperato in una fattoria, dove aveva spaventato a morte gli animali, e quindi riparato per poter terminare gli scatti della copertina.

Quarantuno anni dopo, il maiale Algie continua  volare, nella nostra immaginazione, attraverso le note rock-funk di un album certamente ostico e spiazzante, ma imprescindibile.

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