Musica

Peter Gabriel, la biografia senza frontiere

Le mille storie del musicista inglese nel libro di Daryl Easlea

29th Annual Rock And Roll Hall Of Fame Induction Ceremony - Show

Micol De Pas

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La copertina di questo libro racconta già molto di quello che si troverà tra le sue pagine. Perché Senza frontiere propone tre volti di Peter Gabriel, tre epoche diverse nella vita dell'artista britannico. Che qui viene raccontato, come passato ai raggi x, da Daryl Easlea, autore, dj radiofonico e giornalista musicale, appunto, in tre. Tre fasi, tre vite, tre stili, che assommati fanno la storia di un geniale sperimentatore, la vita di un artista e il mondo sconfinato di un saggio creativo.

 

From Genesis... 1950-1975. Ovvero, dai primi vagiti del piccolo Peter alle sue esperienze alla Charterhouse, la scuola che ha assistito alla nascita dei Genesis. A febbraio 1968, quando i Beatles incisero Lady Madonna, i Genesis pubblicarono il loro singolo d'esordio: The Silent Sun, con That's Me sul retro. Varie peripezie conducono la band al 1970 quando furono messi sotto contratto dalla neonata etichetta di Tony Stratton-Smith, la Charisma Records. E al matrimonio tra Peter Gabriel e Jill Moore, figlia dell'assistente del segretario personale della Regina ed ex Vice Alto Commissario a Singapore: non mancarono le incursioni di Peter e Jill a Balmoral, ritrovandosi a danzare rispettivamente con la principessa Anna e il principe Carlo... Fino a quando Gabriel decise di abbandonare il suo gruppo, congedandosi con una lettera che si chiude così:

Gabriel ha lasciato i Genesis:

Per lavorare in teatro.

Per fare più soldi da solista.

Per fare il "Bowie".

Per fare il "Ferry".

Per fare "un boa di pelliccia intorno al collo e impiccarmici".

Per andare in una casa di riposo.

Per godersi la vecchiaia lontano da tutto.


I will show another Me. 1975 - 1986. Seconda fase, o del salto nel buio. Che però, dopo cinque anni, culminerà nella definitiva affermazione di Gabriel come solo artist. Con il claim di "Aspettatevi l'inaspettato" nel 1977 uscì Peter Gabriel, chiamato anche Car per via della copertina che vedeva Peter in macchina sotto la pioggia. Il vero passaggio, un'altra metamorfosi di Gabriel, avviene che con la partecipazione al primo album solistico di Robert Fripp e alle registrazioni del suo secondo disco, che lo trasforma da "cervellotico e plateale artista di culto in raffinata popstar minimalista". Così si arriva a Peter Gabriel III, secondo Dave Gregory il dico che "Copre tutta la gamma delle emozioni. Inizia con un furto d'appartamento e finisce con un inno, con tutto il senso dell'essere umano nel mezzo". E poi, Melt, con Biko e Security con l'apertura ai ritmi del mondo, fino all'epserienza, grandiosa del WOMAD, il festival che si rivelò come trionfo artistico e che svelò l'esistenza di un pubblico intelligente, preparato e dalla grande apertura mentale, per approdare ai supernoti album Birdy e So.

...To revelation. 1986 - 2013. La parte conclusiva della biografia arriva fino ai nostri giorni. E vede un Gabriel aperto a esperimenti di ogni genere, compreso quello dell'industria discografica abbinato alla tecnolgia che culminò in We7, un servizio di musica in streaming che poi, nel 2012, venne acquistato da Tesco. Ma accanto proseguivano le sue intense attività benefiche, per essere insignito, nel 2007 del premio Man of Peace al settimo Summit mondiale dei Premi Nobel per la Pace. Con la sua compagna Meabh e il loro primogenito, nel luglio del 2008 assistono alla nascita del secondo, Luc. Dopo un'esistenza vissuta, appunto, senza frontiere, nel 2012, Gabriel annuncia che ri sarebbe preso un anno di pausa per stare con la famiglia. E lo annunciò, con il suo tipico stile, dando un nome anche a questo evento: L'Anno delle Cose Interessanti...

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Daryl Easlea, Senza frontiere. Vita e musica di Peter Gabriel, arcana editore, 27 euro

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