Gabriele Antonucci

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Sofisticata, eterea, eccentrica, imprevedibile, anticipatrice di mode, dotata di una voce inconfondibile.

Tutto questo è Patty Pravo, nome d’arte di Nicoletta Strambelli, nata il 9 aprile del 1948, artista che, a settant'anni, non finisce mai di stupire per la sua capacità di spiazzare il pubblico con repentini cambi di stile musicale.

L'ultima partecipazione a Sanremo

Icona della musica, personaggio sia sul palco che fuori, in grado di vendere 110 milioni di dischi in cinquant'anni di carriera, Patty si è messa in discussione per l’ennesima volta con la partecipazione in gara al Festival di Sanremo 2016, dove ha presentato l'emozionante Cieli immensi.

La canzone ha anticipato il suo ultimo album Eccomi, il 29esimo della sua ampia discografia, che vanta un cast all star di autori, tra cui spiccano i nomi di Tiziano Ferro, Gianna Nannini e Giuliano Sangiorgi.

“Cercavo brani che mi piacessero e che fossero adatti al mio stile -ha dichiarato la cantante ai nostri microfoni- Giuliano Sangiorgi, che è mio vicino di casa a Roma,  ha scritto per il mio compleanno A parte te.Possiedimi è nata al telefono con Gianna Nannini mentre si stava trasferendo a Londra. Mi ha detto “facciamo un pezzo su una scopata”, poi però la canzone ha preso un’altra direzione. Con Zibba è’ stato un incontro d’amore, è come se conoscesse la mia anima. Abbiamo parlato per venti minuti di tutto, tranne che di lavoro. Due ore dopo mi ha mandato una perla come Qualche cosa di diverso ”.

La storia di Patty Pravo è esemplare della vitalità e della rivoluzione dei costumi degli anni Sessanta.

Nicoletta Strambelli nasce a Venezia, dove studia al prestigioso Conservatorio Benedetto Marcello, ma da adolescente inquieta si trasferisce a Londra per imparare l’inglese.

Gli esordi tra Londra e Piper Club

Nella Swinging London alcuni suoi coetanei le parlano di un locale che sta rivoluzionando le notti romane. Inizia così la storia della «ragazza del Piper», di cui diventa un’assidua frequentatrice.

Una sera del 1965, mentre sta ballando, viene notata da Alberto Crocetta, proprietario del locale, che le chiede se sa cantare bene come balla. Il suo vero nome era poco adatto a catturare l’attenzione del pubblico e così nasce Patty Pravo.

Patty era il nome più diffuso nella Londra della beat-generation, Pravo derivava dalle «anime prave» descritte da Dante.

Poche settimane dopo esce il suo primo disco, Ragazza triste, versione italiana di But you’re mine tradotta da Gianni Boncompagni.

Patty diventa un personaggio che migliaia di ragazzine vogliono imitare, sia nel look che nella voce inconfondibile.

Il successo de "La bambola"

La definitiva consacrazione avviene nel 1968, in piena contestazione studentesca, con La bambola, una canzone che era stata già proposta senza successo a Little Tony, Caterina Caselli e all’Equipe ’84.

Quando si dice, essere al posto giusto nel momento giusto.

Da allora una serie ininterrotta di successi, tra i quali Pazza idea, Pensiero stupendo, Se perdo te e E dimmi che non vuoi morire, che Vasco Rossi ha scritto di getto per lei, canzoni che le hanno fatto vendere complessivamente 110 milioni di dischi, un numero impressionante, in  Italia inferiore soltanto a Mina.

Il futuro è solo l'inizio

Patty Pravo non è certo un’artista che vive di ricordi, infatti è già al lavoro per il suo prossimo album, di cui ancora non si conoscono né titolo, né data di uscita.

Perché, come diceva Bob Marley, "il futuro è solo l'inizio".

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