Patti Smith
Musica

Patti Smith protagonista del Concerto di Natale

La rocker, che ha incontrato nel 2013 Papa Francesco, sarà la star più attesa dell'evento del 13 dicembre all’Auditorium Conciliazione

Cantautrice, poetessa, pittrice, fotografa e scrittrice, Patti Smith è un’artista a tutto tondo che ha segnato l’evoluzione del rock degli ultimi quarant’anni. Eppure Patricia Lee Smith non ha nulla dell’archetipo della rockeuse maledetta: ha amato un solo uomo, il compianto marito Fred “Sonic” Smith, è una madre presente e amorevole dei figli Jackson e Jesse, che porta spesso a suonare nei suoi concerti, ha una  grande ammirazione per Piero della Francesca, San Francesco e per il nuovo Papa.

Chissà che non sia stato proprio Papa Francesco a "benedire" (è il caso di dirlo) la scelta degli organizzatori del Concerto di Natale di invitare la più importante esponente femminile del post-punk all'evento, che si terrà  13 dicembre all’Auditorium Conciliazione, a pochi passi da San Pietro.

Insieme a lei saliranno sul palco anche la figlia Jesse Paris e Suor Cristina, vincitrice dell’ultima edizione di The Voice.

La serata, con finalità di beneficenza, verrà trasmessa in tutto il mondo in occasione delle festività natalizie.

La cantante aveva già incontrato il papa a San Pietro il 10 aprile 2013, un saluto molto cordiale, immortalato da una foto che ha fatto il giro del mondo. Fin troppo semplice il titolo per i giornalisti: il papa e la sacerdotessa del rock.

Sono ormai lontani i tempi in cui Patti Smith cantava in Gloria: “Gesù è morto per i peccati di qualcun altro, non per i miei” e “I miei peccati sono solo miei: mi appartengono”.

Gloria, canzone precedentemente scritta dai Them di Van Morrison, è uno dei rari esempi in cui una cover è migliore dell’originale, per questo è stata scelta come brano di apertura di Horses, l’indiscusso capolavoro di Patti Smith, pubblicato nel 1975.

L’album, celebre anche per la iconica copertina con il ritratto in bianco e nero della cantante realizzato da Robert Mapplethorpe, è uno dei più celebrati della storia del rock, tanto che Rolling Stones lo ha classificato al quarantaquattresimo posto fra i migliori cinquecento di sempre.

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