Os Mutantes: Fool metal Jack, il disco capolavoro della leggendaria band brasiliana

Un album gioiello per chi non si accontenta della musica da Top Ten

La copertina di Fool Metal Jack

Gianni Poglio

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Ci sono tanti ottimi motivi per mettersi all'ascolto di Fool Metal Jack, l'ultima perla di una band che tutti gli amanti della musica vera dovrebbero ascoltare almeno una volta. Gli Os Mutantes non sono un gruppo, ma un'istituzione, un punto di riferimento per chi crede che suonare non sia un esercizio di stile o un cartellino da timbrare. Le radici di questo leggendario gruppo di San Paolo affondano negli anni Sessanta in quel movimento cultutrale e artistico denominato Tropicalia, di cui facevano parte anche Caetano Veloso e Gilberto Gil. In quel contesto gli Os Mutantes inventarono una nuova musica, un sound strabiliante quanto fascinoso: l'incontro tra progressive rock, psichedelia, folk, musica brasiliana e hard rock. Le loro performance divennero leggendarie (ascoltare per credere Ao vivo il live registrato negli Anni Settanta). Poi, come succede spesso, gli Os Mutantes si persero per strada e per un lungo periodo (quasi trent'anni) misero la band in stand by. Durante la loro assenza dalle scene, durata fino al 2006, parlarono per loro le decine di musicisti che li amavano alla follia: Kurt Cobain, nel 1993, gli scrisse una lettera per chiedere che si rimettessero insieme e aprissero i concerti dei Nirvana in Brasile, Beck incise un album, Mutations, evidentemente ispirato ai Mutanti, David Byrne produsse una compilation con i loro brani più famosi.

Gli Os Mutantes non c'erano più, ma il culto della loro musica era sempre più grande e autorevole. Fino al 2006 quando uno spettacolare show al Teatro Barbican di Londra li rilanciò in tutto il mondo. Seguì un disco in studio nel 2009 e ora, di nuovo, un altro album di inediti (Fool metal Jack) che non è eccessivo definire un capolavoro. Perché è un gioco di contaminazioni eccellente che tiene insieme la psichedelia, Roger Waters, il sound dei Doors, Marilyn Manson, l'hard rock, le suggestioni d'Oriente e la poliritmia brasiliana. Oggi nessuno suona così. The dream is gone che apre il disco è la canzone perfetta per descrivere il tempo che stiamo vivendo, Look Out è uno splendido esempio di hard rock contaminato, Valse Lsd è meravigliosamente lisergica, Fool metal Jack è invece un gioiello di claustrofobia musicale, dura, intensa, inquietante. Gli Os Mutantes non sono mai uguali se stessi, non sono rassicuranti e nemmeno prevedibili. Ti entrano nelle orecchie e ti spiazzano, ti costringono a un ascolto intelligente. Per questo è bellissimo addentarsi nel loro mondo magico, dove nulla è come sembra. Provateli!

Os Mutantes 1969 live : Bat Macumba

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