Opera: giovani cantanti in gara

Il "Premio Etta Limiti opera 2015", voluto da Paolo Limiti per individuare promesse della lirica, ha assegnato il premio al peruviano Ivan Ayon Rivas

Paolo LImiti

Paolo Limiti – Credits: ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

Grande successo per la serata di gala della terza edizione del Premio Etta Limiti opera 2015 che ha visto esibirsi sul palco dell’Auditorium Iulm di Milano dieci giovani finalisti del concorso e grandi star internazionali della lirica. A presentare la serata è stato Paolo Limiti, promotore e produttore della manifestazione, ideata con Sabino Lenoci, storico direttore della rivista L’Opera.

A trionfare sugli oltre 110 candidati provenienti da tutto il mondo (Italia, Cina, Corea, Spagna, Francia, Perù, Australia…) è stato il peruviano Ivan Ayon Rivas, che con l’aria Che gelida manina si è portato a casa anche il Premio Luciano Pavarotti assegnato da Nicoletta Mantovani al miglior tenore. Ayon Rivas ha ricevuto quindi, oltre ai 10 mila euro in palio, anche numerose menzioni speciali da parte dei direttori artistici presenti in sala.

Al secondo posto si è classificato il soprano Francesca Tiburzi che ha incantato il pubblico con la celebre aria della Tosca Vissi d’arte, vincendo così i 7 mila euro del premio. Terzi ex aequo a dividersi i 3 mila euro in palio i soprano Marta Mari e Selene Zanetti (che ha ottenuto anche il Premio Luciano Pavarotti), rispettivamente con Mi chiamano Mimì e con Tu che di ciel sei cinta.

Nella seconda parte della serata si sono esibiti alcuni big della lirica. Ad aprire le danze è stato il controtenore Raffaele Pe con Lascia che io pianga dal Rinaldo di Haendel. Pe è stato uno dei vincitori della scorsa edizione del Premio e oggi, a distanza di appena un anno, è considerato uno dei più promettenti controtenori del mondo.

Alfonso Antoniozzi e Marco Bussi hanno invece regalato il momento forse più esilarante della serata cantando Cheti, Cheti immantinente, dal Don Pasquale, e il Duetto buffo di due gatti di Rossini. Altra  sorpresa è stata la partecipazione del grande tenore Vittorio Grigolo che ha entusiasmato il pubblico con Una furtiva lagrima.

A chiudere la parata di stelle è stato Fabio Armiliato che ha presentato il suo ultimo progetto, Recital CanTANGO,interpretando El dia qui me quieras di Gardel/Le Peracon l’arrangiamento di Fabrizio Mocata. L’intera serata è stata magistralmente accompagnata dall’Orchestra Filarmonica Italiana diretta dal M. Francesco Cilluffo.

La giuria del Premio Etta Limiti era composta da Sabino Lenoci (direttore artistico del Premio e Presidente della giuria), Luciana Serra (soprano), Paolo Gavazzeni (direttore artistico della Fondazione Arena di Verona), Fabio Armiliato (tenore), Nicoletta Mantovani (Fondazione “Luciano Pavarotti”), Francesco Cilluffo (direttore d’orchestra), Saverio Clemente (InArt Management).

Come nelle passate edizioni, la serata di gala è stata interamente ripresa e verrà trasmessa in TV in differita. La data e il canale della messa in onda verranno comunicati nei prossimi giorni.


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