Musica

Ondanueve String Quartet: la magia degli archi

Sperimentazione, brani inediti e remake: il mondo sonoro di una band speciale che suona musica senza confini

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Quando si parla di strumenti ad arco immediatamente si pensa alla musica classica o alle tipiche esecuzioni semplici e lineari della musica leggera.

​Lo stesso percorso di studio di questi strumenti nei conservatori dopotutto mai si è aperto all’approfondimento ritmico ed armonico utile alla sperimentazione degli archi anche in altri generi musicali. Questo ha fatto in modo che nel pop o nel jazz, relegati in questo statico ruolo, quasi mai raggiungevano un livello artistico degno di nota, ancora troppo legato nell’esecuzione a rigidi classicismi.

Nonostante ciò le cose nel corso del tempo sono cambiate, grazie alle sperimentazioni ed innovazioni in questo campo di famosissimi artisti americani come i Turtle Island String Quartet o i Kronos Quartet.

Proprio lungo questo percorso evolutivo si colloca la nascita degli Ondanueve String Quartet.

Un quartetto d’archi nato da un’amicizia che si è tramutata in sodalizio artistico. Paolo Sasso e Andrea Esposito ai violini, Luigi Tufano alla viola e Marco Pescosolido al violoncello, accompagnati da Riccardo Schmitt alle percussioni, ognuno di loro si è cimentato in percorsi formativi individuali e d’insieme ha affiancato alle esperienze classiche l'amore per la world music ed il jazz, due linguaggi musicali tra più interessanti e coinvolgenti.

Con l’obiettivo di creare atmosfere tenui e toccanti, senza però mai tralasciare momenti di musica gioiosa e vitale, gli Ondanueve perseguono come principale linea progettuale, sia attraverso le loro esibizioni che nelle opportune sedi didattiche, l’intento artistico di coinvolgere le nuove generazioni, attraverso una concreta educazione all’ascolto che svela e sottolinea le potenzialità espressive dei quattro strumenti ad arco “tradizionali”, vissuti in un’ottica nuova ed originale.


Come è nata l’idea di un progetto musicale come il vostro?

Nasce dall’esigenza e voglia di volersi cimentare in un percorso didattico e musicale riferito allo studio di vari generi musicali. 


Insegnate musica ai giovani: che giudizio avete riguardo alle nuove generazioni spesso bistrattate ed incomprese?


Il giudizio è fortemente positivo. Ai giovani mancano punti di riferimento e modelli giusti che gli diano  stimoli e momenti di riflessione interessanti. Punti di riferimento adeguati con un linguaggio adatto al loro mondo sempre in evoluzione, possono avere delle risposte con partecipazioni attive impensabili. Questo è anche il nostro obiettivo, un altro motivo per cui abbiamo sperimentato con successo e soddisfazione, l’utilizzo dell’elettronica con strumenti classici, questo per avvicinare i giovani alla musica con piu’ curiosita ed entusiasmo, utilizzando appunto il loro linguaggio

L’ultimo successo degli Ondanueve è la partecipazione alla composizione della colonna sonora di Paolo Sorrentino nel film di Ferzan Özpetek, Napoli Velata. Quanto è stato affascinante partecipare a questo progetto? 


Certamente sapere che il film ha conquistatao due David di Donatello è sicuramente emozionante e affascinante, già in passato abbiamo collaborato con Paolo Sorrentino  per le musiche del film Le conseguenze dell'amore. 


Oggi i social network caratterizzano la vita quotidiana di tutti, e rappresentano il biglietto da visita di molti artisti, quale è il rapporto degli Ondanueve con i social? 


Ci piace pensare di prendere il meglio da questi siti permettendo chi ci segue di entrare un po’ nella nostra quotidianità professionale e non. Per questo cerchiamo di essere presenti in modo costante sui social anche se riteniamo che la partecipazione ad un concerto dal vivo rimane il biglietto da visita migliore


Voi avete fatto una gavetta lunghissima: qual è la vostra posizione riguardo al meccanismo del “successo subito” creato dai talent show?


Danno una grande visibilità iniziale, ma velocemente si oscura dal “fenomeno” della edizione successiva. L’impegno, lo studio continuo, il sacrifico danno maggiore solidità  e continuità al successo e al progetto artistico che si vuole presentare.

 In ogni gruppo musicale spesso si definiscono dei ruoli sia musicali e non… Funziona cosí anche per voi?


Ovviamente si, nel nostro gruppo avendo fatto percorsi musicali, ma anche di vita diversi, contribuiamo con tutto quello che possiamo. C’è Andrea  che scrive e arrangia quasi tutti i pezzi, Paolo anche arrangia, Marco si occupa del lato marketing , web e scrive, Gigi ècolui che fa da referente nelle relazioni con il pubblico, ma il ruolo piu’ importante che ci permette di affrontare lo studio e le prove in studio in maniera psicofisica migliore , dobbiamo ammetterlo, è attribuito alle fantastiche torte della mamma di Gigi che ci porta ogni volta che proviamo, ormai diventate famosissime tra i colleghi con cui collaboriamo che vengono a provare da noi.


David Bowie aveva un grande sogno nel cassetto: un concerto gratis a Roma all'interno del Colosseo. Lo dichiarò in una intervista al Corriere della Sera nel 1977. Qual è la vostra location dei sogni?

Non riteniamo sia importante la location quanto semplicemente le emozioni che strumenti considerati “seri” possano trasformare la musica in parole che rimangano indelebili in chi le ascolta, come se fossero di una canzone Pop. Quello che ci appaga è solo un pubblico che abbia voglia di emozionarsi. In questo periodo stiamo lavorando al nostro nuovo album di nostri brani inediti che uscirà in autunno in cui abbiamo voluto creare un forte legame tra generi musicali all’apparenza molto diversi tra loro. Tra poco al cinema invece uscirà il nuovo film di Antonio Albanese Contromano di cui abbiamo registrato la colonne sonora, ed inoltre da pochissimo stiamo collaborando in altro progetto live chiamato VesuviOperaJazz in cui fondiamo il jazz con brani lirici cantati da Vincenzo Costanzo, uno dei tenori più apprezzati del panorama lirico mondiale.


Ondanueve String Quartet

Paolo Sasso – violino

Andrea Esposito – violino

Luigi Tufano – viola

Marco Pescosolido – violoncello

Riccardo Schmitt - percussioni

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